Paper vs. e-mail
Oggi vi parlo dei consumi di carta collegati alle norme – in senso di usi, non solo di obblighi per legge – sulla trasparenza…
Per esempio: la mia banca (ma anche un’assicurazione, per dire) mi manda ogni anno o forse ogni sei mesi un prospetto di un paio di fogli a4 scritti fronte/retro (spesso scritti in piccolo) per dirmi che le mie condizioni contrattuali sono le stesse dello scorso anno. Io sono felicissimo che la mia banca sia trasparente e mi aggiorni di tanto in tanto, però sono meno contento del fatto che per farlo mi debbano spedire una lettera – i cui costi comunque alla fine li pago io – con dei fogli di carta che, saranno anche pochi (due o tre), ma vanno ad aggiungersi ai 3-4 fogli di altri 10-20-30-nonsoquanti milioni di correntisti, diventando quindi 10-20-30 milioni di fogli di carta.
Fino a qualche anno fa pensavo che la risposta al problema potesse essere l’informatizzazione: mi faccio mandare gli stessi documenti via email. Le email però non hanno il benchè minimo valore legale…forse ora con la PEC è cambiato qualcosa, ma non mi sono ancora aggiornato in materia.
Credevo potesse cambiare qualcosa, perchè poi ho visto e vedo come si comporta, sempre per esempio, eBay. Le fasi di un’asta di ebay sono poche, ma quasi ognuna di queste è scandita dal ricevimento di un email. Facciamo un rapido esempio e supponiamo di essere stati bravi e quindi di aver vinto un’asta.
Email 1 – eBay ci fa i complimenti per aver vinto l’asta, il contenuto è un recap dell’oggetto su cui abbiamo passato l’ultimo quarto d’ora a vedere come evolveva il prezzo. Quindi, per quel che mi riguarda, l’oggetto lo conosco già senza bisogno che mi venga rispiegato cos’ho appena comprato. Ovviamente nell’email c’è un bel pulsante dorato con scritto “Paga Subito”.
Email 2 – eBay la invia contestualmente alla prima e spera “che tu sia contento del tuo ultimo acquisto”. Segue breve descrizione dell’oggeto acquistato con specifica di tutti i tipi di spedizione possibile e relativi costi. Campeggia sempre il pulsante dorato “Paga Subito” stavolta con un commentino: “Ricordati di pagare il venditore. Paga subito in modo da ricevere l’oggetto entro 4 giorni.”
Già qui, quello che si poteva fare in una sola email è stato fatto in due. Vogliamo seguire il suggerimento di eBay…voglio ad ogni costo il mio oggetto e voglio che venga inviato il prima possibile. Scelgo la forma di pagamento più odiata dai venditori in quanto a commissioni: Paypal. Paypal che per altro fa parte del gruppo eBay. Scelgo la carta di credito/debito (debito nel mio caso perchè è prepagata)…mi ricordo che non ho sopra alcunchè. Vado sul sito della banca, ci metto poco più dei soldi necessari. Il telefono trilla: email e sms.
Email 3 (uguale all’sms) – la banca mi informa che ho fatto una ricarica sulla carta di debito…è una semplice misura di sicurezza gratuita, che consiglio a tutti di fare.
Torno su Paypal e pago. S’illumina di nuovo il telefono.
Email 4 – Paypal dice che il pagamento è arrivato al venditore. C’è tutto il recap dell’acquisto…è la cosa che più assomiglia ad una fattura. Sicuramente non avrà lo stesso valore, però teniamo l’eamil.
Email 5 – Il venditore, siccome è grosso (aka venditore professionale su eBay), fa il bullo e ha configurato i sistemi di risposta automatici, quindi nell’email che mi ha appena mandato mi ringrazia per il pagamento e mi dice che va tutto bene e che appena sarà possibile l’oggetto verrà spedito.
Cinque email, in meno di 10 minuti per dirmi cosa stavo facendo o, peggio ancora, per dirmi cosa avevo appena fatto.
E l’illusione di non aver inquinato. Ma in realtà le email inquinano pure loro, perchè non è che non esistono…se ne stanno belle belle per anni e decenni nei server (magari in mezzo all’oceano tipo google) e continuano a richiedere energia elettrica (o se sono in mezzo all’oceano usano solare e onde). Le server house si allargano perchè devono contenere sempre più informazioni…pensate solo al fatto che ogni acquisto su ebay implichi almeno 5 email. Almeno perchè non ho contato quelle che mi arriveranno al momento di lasciare un feedback o altre email riguardanti i messaggi scambiati con il venditore (e p.e. quando ho venduto l’iphone rispondevo a 3-4 messaggi al giorno).
Fate quindi 5-6 email per OGNI OGGETTO VENDUTO SU EBAY…e otterrete un cospicuo numero di email che probabilmente inquinano più delle lettere su carta. Volete rabbrividire? Pensate a chi non disabilita le notifiche email di facebook (e conoscendo la conoscenza informatica media dei soggetti che hanno facebook credo siano parecchi).
A presto,
Fabio

