Ieri avevo la macchina fotografica (cazzo, gelato…al pistacchio). Finalmente, dopo 3 lou fai (che si legge lu-fai anche se c’è chi legge lu-fei, ma lasciamo stare) summer festival in cui non l’ho portata per vari problemi, primo fra tutti la mia memoria.
Forse le foto mi aiuteranno a descrivere al meglio cosa vuol dire lou fai summer festival anche se, è bene anticiparlo, ognuno di questi 4 lfsf (yeah!) è stato nel suo piccolo diverso.
Così, per iniziare, ringraziamo anita…
Forse questo è stato il più divertente, chissà…è stato di sicuro un mezzo ritorno ad un passato non molto o molto lontano, a seconda dei momenti. Non è stato un passo indietro, solo un riemergere di ricordi…di quando più o meno si iniziarono a fare le feste alla casetta ed eravamo tutti al liceo. Ecco il fatto che ieri ci fossero ragazzi del liceo, amici di paolo suppongo, mi ha fatto un pò rivivere le sensazioni di qualche anno fa. Fra l’altro nella mia testa il lou fai 2.4 ha idealmente sostituito la festa in rosso (buuuu per la festa in rosso) come chiusura dell’estate. E non è cosa da poco…
Ma veniamo a noi…al 2.4 c’erano ospiti non da poco…e mentre si vocifera di un eventuale ingresso di sonohra e altri gruppi trash nei prossimi palinsesti (non ultimo bobby solo e lo il fuso galattico di zecchini che lo accompagna sempre – o gli appende le locandine e basta (?)) noi ci siamo accontentati – e ci hanno soddisfatto a pieno – dei the calorifer is very hot, del gruppo di tobia e di quella col violino (bravissimi, credo il nome sia the klein blue), e dei the clever square (scusate, stavo bevendo e non vi ho fatto foto). Rispetto, e tanto, anche per il diggei set a cura di polaroid…restecpa, restecpa!
L’impianto più o meno c’era e funzionava bene…insomma la musica si sentiva bene, lo spazio per muoversi c’era e le luci che illuminavano la scritta “LOU FAI” sul tetto
calzavano veramente a pennello. La prossima volta bisognerà fare anche una scultura di lattine.
Gente ce n’era, tuttavia il prezzo per creare il momento amarcord di cui sopra è stato l’orario che i genitori veronesi danno ai loro figliuoli liceali, per cui dopo una certa ora la popolazione è iniziata a scemare (in tutti i sensi). Sicuramente ci saranno stati gli infamoni che si sono venduti alla festa in rosso (però se non altro a un certo punto è arrivato un sms del tipo “alla festa in rosso non c’è nessuno” – è stato un sms molto alla sentenziosi – che mi ha riempito di felicità…e c’ho bevuto su.
Bastardoni della festa in rosso che offrite i cocktail ficheiri tipo mojito in bicchieri di plastica per massimizzare i profitti (logica assolutamente capitalista – condivisibile per altro), sappiate che quei merdosi bicchieri inquinano come dei maiali e io so per certo che voi non li raccogliete dai cespugli attorno al campo…merde!!!
Ma torniamo con sobrietà a parlare del lfsf…dicevo…la provviste di birra e vino si sono rivelate adeguate…la birra è finita ad una certa ora ma è normale e poi nessuno veniva a cercarne…a dire il vero si, però non erano disperati. Il vino era fighissimo (può essere fighissimo un vino?), l’ho comprato tramite stefano, l’ho portato alla casetta, non l’ho bevuto, ma ne ho versati (penso) 5 litri con la mitica pompa che segue il principio dei vasi comunicanti (anita prendi nota che quando la benzina sale sopra 1.75/l andiamo in giro a riempirci le taniche).
[nota di servizio: mentre scrivevo questo post mi sono fatto una doccia e ora ricomincio da qui]
Sinceramente a parte il casino dovuto alla nostra (se posso dire nostra intendendo “noi che bene o male diamo una mano quando serve organizzando, portando, montando, pulendo, etc.“) scarsa attenzione (ma solo nel lfsf 2.4 nei futuri lou fai aspettatevi servizio d’ordine e pugno di ferro) e un pò di gente a cazzo che è entrata e non sapeva le regole il resto è stato tutto ok.
Questa volta (ma anche le altre) ho bevuto come una merda, per altro solo birra che, quando è finita quella ufficiale, raccoglievo da tutte le bottiglie lasciate in giro…e fra l’altro ho aperto anche la mega bottiglia di heineken di 7 anni fa credo, che però era molto buona/fresca (sicuramente molto buona rispetto ad una uguale, ma calda, che ho aperto il mese scorso che sapeva di acido citrico – limone).
Beh morale della favola (così, per concludere) alle 4 circa abbiamo tirato su jack l’addormentato nel campo
e l’abbiamo portato in casetta e più o meno lì si è chiusa la serata…MA…MA…non prima di aver ballato, prima di aver fatto il salto della corda con una cavo non funzionante, di essermi fatto scotchare, di aver fatto le foto dal tetto della casetta, di essere andato a pisciare 4 volte, di essermi fatto un caffè, di aver fatto le foto a van che bruciava il carrello, di aver preso le spillette col carrello, di aver preso le spillette per diana, di aver bevuto – quanto? – due litri di sana birra (?), di aver parlato dei futuri progetti di veronablog con il padrino domiziano, si vocifera di una futura diretta radio firmata veronablog al prossimo LFSF, nonchè di un patrocinio ufficiale gratuito…ma vi sto già dicendo troppo. Quel che certo, o meglio quel che secondo me accadrà (e di solito non sbaglio), è che internet inizierà ad influire pesantemente sui prossimi loufai…il myspace verrà usato/contattato di più, la mailing list sarà più efficiente, tutti sapranno delle regole prima di entrare…e poi boh, forse le suddette cose firmate VB…
…a presto Lou Fai. Resta lì per le stagioni che mancano, non scappare, stacci bene che le prossime volte saranno anche meglio, ammesso che possa esserci un qualcosa meglio di così…
Fabio
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