Terza Prova: 5 materie in tipologia B
E continuiamo il racconto…dopo la prima e la seconda pare ci sia la terza prova. La terza prova è riservata alle materie figlie di un dio minore nella testa del ministero. Mentre italiano ha una prova tutta sua (e francamente non se ne capisce completamente il perchè – almeno non penso che in qualche istituto tecnico sia una conoscenza così fondamentale da accertarla con una prova dedicata), e la seconda è una sorta di ballottaggio fra due, la terza è il mix di materie che valgono 1/4 o 1/5 delle altre. A pensarci bene dire che storia o filosofia vale 1/4 o 1/5 di italiano è un omicidio intellettuale. Idem vale per matematica o inglese. Comunque la terza prova è una prova difficile sia da far bene sia da far male dato che il voto è una media di 4 o 5 voti (a seconda del numero di materie presenti). Da me due materie erano sicure per motivi legali: inglese è obbligatoria e inoltre c’era linguaggi non verbale etc. una materia caratterizzante del mio corso. I bilinguisti invece avevano inglese e la seconda lingua di sicure…poi per il resto era facile prevedere un pò di matematica e greco (visto che latino era in seconda)…dulcis in fundo, come quinta, poteva esserci arte, come filo e storia. Storia non mi preoccupava, arte e filosofia invece si…
Beh queste erano le mie previsioni. L’elenco definitivo fu: inglese, linguaggi (etc.), greco, matematica, filosofia.
Viste le domande (2 per materia da liquidare in – mi pare – meno di 8 righe) decisi che era una gara da giocare in difesa. Ho preso subito il foglio con le domande di linguaggi…di cui se non ricordo male una era sulle reti e il protocollo TCP/IP. Avrei potuto rispondere scrivendo anche in codice binario da quanto ne sapevo. L’altra non mi ricordo.
Seconda: inglese. Senza minimizzare credo che in inglese fossi fra i più bravi di classe mia. Forse il più bravo, chissà…sicuramente in terza prova presi il voto più alto di tutti. La domanda era su Joyce (mi pare, ah gli anni!), non saprei dire cos’ho detto…a tutt’oggi di Joyce non so un cazzo. Solo che ha scritto the dubliners e Ulysses.
Dopo venti minuti avevo già fatto 2/5 della terza prova.
Decido che quella di filosofia la tengo per ultima…negli ultimi 3 anni (liceo) non ho mai preso meno di 7,5…magari sforzandomi avrei saputo rispondere…
Greco…mai studiato seriamente, ma sono sempre stato attento (qua concediamo il beneficio del dubbio al lettore)…ci penso su. Raccolgo dei ricordi come cocci e e inizio a cucirli insieme usando la mia solita logica storica degli eventi. Ragionare per parole-chiave aiuta un casino e alla fine ho prodotto qualcosa di significativo. Alias: ho riempito le righe.
Matematica. Per un motivo o per l’altro al liceo io matematica non l’ho mai fatta. A pensarci quelle cose erano cazzate. Non mi ricordo le domanda di matematica…forse la dimostrazione di qualcosa di trigonometria. Non ricordo nemmeno la risposta. Ricordo il voto: 6/15.
Finite le prime 4 materie ritorno su filosofia. I peggiori filosofi del programma si erano dati appuntamento nella mia terza prova. Trattasi di Soren Kierkegaard e Georg Wilhelm Friedrich Hegel (al quale vorrei dire che il mondo è assolutamente diverso da come lo pensava lui).
Allora..in Kierkegaard grosso modo me la sono cavata…avevamo detto veramente poco, sapevo che il suo pensiero generale era più o meno quello di un uomo che va a predicare al mercato con un maggiordomo che lo pugnala ogni 5 metri e quindi grosso modo ho risposto. Il dramma veniva su Hegel..filosofo su cui abbiamo passato un buon 2 mesi credo…e più di parlare si tesi antitesi e sintesi non potevo fare. E infatti non so come andò a finire…
Tuttavia ricordo i voti: 15/15 in inglese, 15/15 in linguaggi, 8/15 in greco, 5/15 in matematica, 9/15 in filosofia.
Totale 53/5 = 10/15.
Già così fu un colpaccio…se avessi preso un quindicesimo in più (cioè se fossi arrivato a 54 in totale anzichè a 53 avrei preso 11/15 in terza prova. Che sarebbe stato una vittoria in trasferta contro ogni aspettativa.
Da lì non restava che l’orale, conscio del fatto che ero arrivato a 34/45 negli scritti, che avevo 15 crediti (che in totale mi portava a 49/100), e che quindi, se la leggenda della firma* fosse stata vera, avrei potuto anche solo firmare il registro all’orale per passare l’esame.
Da quando lessi 34/45 ero già in vacanza.
Quando mi dissero che avevo preso 14/15 sentivo quella splendida sensazione che credo si senta quando si porta a termine una vendetta violenta e spietata che non bada ai dettagli. Mi sentivo più o meno come un assassino che sgozza il suo peggior nemico su un campanile e poi lo butta giù in un giù infinito e tetro. A posteriori posso dire che nel periodo degli ultimi mesi di scuola e degli esami ero molto simile a Dexter in quanto a ragionamenti e riflessioni.
Fabio
*leggenda della firma: leggenda, mai verificata ( altrimenti che leggenda è?), tale per cui la sola propria presenza all’orale implica l’assegnazione di 12/100. Che si conseguono appunto dopo aver firmato l’apposito registro (che non mi ricordo di aver firmato). In sostanza il mito dello studente svogliato era presentarsi, firmare, salutare con un inchino di disprezzo e uscire.

June 29th, 2009 at 5:02 pm
15/15 e grazie tante.
June 29th, 2009 at 5:55 pm
quelli che prendono 15/15 in terza prova non sono visti di buon occhio dall’admin di questo blog.