May 31 2010

Quit Facebook Day

Oggi è il (uno dei tanti in realtà) Quit Facebook Day, per maggiori informazioni: http://www.quitfacebookday.com/

Questi sono alcuni commenti di gente che si è cancellata…tanto per farvi un’idea.

Facebook is not for me,i just dont like it,too intrusive and too much invasive on your privacy.

Facebook sucks! I hate it! =)

If someone post against holocaust so they can take rapid action, bt if someone post against Islam, so they hav no concern, i am quiting it because of their double standards.

I quit Facebook almost as soon as I signed up. I joined at the request of a friend. It didn’t take long to figure out that it was going to be trouble. It wasn’t my “thing,” anyway.

Im commiting to quit facebook as its so uncool

Every second spent on Facebook is dollars straight into the pocket of that immature, immoral, narcissist…bloodzuckerman!


May 29 2010

Jeffster – Blaze of glory

Chuck, ultima puntata…viene fuori che i Jeffster hanno impiegato due weekend e mezzo per fare questo video della loro ultima “produzione” (fra le altre nella serie hanno cantato Toto, Mr. Roboto e, in quest’ultima serie, Fortunate Son). Geniali. Non contiene nessun pezzo della puntata, visto che pare essere il video originale che compare, per qualche secondo, nella puntata stessa…quindi non preoccupatevi di eventuali spoiler…I Jeffster spaccano la merda.

Enjoy!!!


May 29 2010

Il desktop definitivo

So che far vedere al mondo il proprio desktop è un’azione considerata – dai più – tipica di un geek o, al più, di un nerd…però nella mia ottica è meglio far vedere un’immagine del proprio desktop che le foto degli amici sbronzi in gita su facebook. Specie se l’immagine del desktop è quella del mio desktop. Cioè questa:

Il desktop definitivo(clic sopra per ingrandire e apprezzare al meglio questo sfondo geniale – e ovviamente ubuntu 10.04)


May 27 2010

Red Week

Ovvero una settimana caldissima e piena di cose da fare. È quella che sta per finire. Oggi giusto un temporale durato qualche minuto, che ormai non mi stupisce più, ma che in realtà 10 anni fa mi avrebbe fatto restare a bocca aperta. Fra caldo, lezioni, esercizi, assemblee, studio pre-esame, gestione vita (ossia, principalmente, pulire la stanza e fare la spesa), lavoretti (informatici, di poco conto, per terzi e comunque gratuiti), progetti (la tirreno-adriatico a piedi), etc. la testa sembra andare in una direzione e il corpo in un’altra. E, stranamente, è il corpo che va in quella sbagliata…ovvero, è il corpo che non sta dietro la testa. Cose come svegliarsi, andare a correre, stare un minimo attento in aula, scrivere due righe, fare una ricerca di senso compiuto o scrivere anche un email mi risultano quasi proibitive in quanto a fatica. E andando avanti la situazione non credo migliorerà. L’unica cosa buona è la prospettiva di un luglio di riposo, almeno dopo il 10.

Vi do un dato molto indicativo: è da circa dieci giorni che non esco mai di casa la sera. Ed è da circa dieci giorni che non mi sveglio più tardi delle 9…negli ultimi due per altro sono andato a letto tardissimo per fare un lavoro per un corso.
Spero che tutto ciò valga qualcosa alla fine…

Ho avuto anche un paio di soddisfazioni: tipo i complimenti per il telefono. Fine :)

A presto,
Fabio


May 24 2010

Towel Day

Domani, 25 maggio, è il towel day. Su “IL” ho dei dubbi, però è sicuramente uno dei towel day. Onestamente credo molto anche nell’undici di febbraio (42esimo giorno dell’anno). Facciamo un breve ripasso – o meglio: spieghiamo perchè domani, e in realtà non solo domani, vedrete qualcuno girare con un asciugamano a portata di mano:

L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che l’autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica – ve lo potete avvolgere attorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare i vapori nocivi o per evitare lo sguardo della vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete, nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); inoltre potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.

Ma soprattutto, l’asciugamano ha una immensa utilità psicologica. Per una qualche ragione, se un figo (figo = non-autostoppista) scopre che se un autostoppista ha con sé l’asciugamano, riterrà automaticamente che abbia con sé anche lo spazzolino da denti, la spugnetta per il viso, il sapone, la scatola di biscotti, la borraccia, la bussola, la carta geografica, il gomitolo di spago, lo spray contro le zanzare, l’equipaggiamento da pioggia, la tuta spaziale, ecc. ecc. E quindi il figo molto volentieri si sentirà disposto a prestare all’autostoppista qualunque articolo di quelli menzionati (o una decina di altri non menzionati) che l’autostoppista eventualmente abbia perso. Il figo infatti pensa che un uomo che abbia girato in lungo e in largo per la galassia in autostop, adattandosi a percorrerne i meandri nelle più disagevoli condizioni e a lottare contro terribili ostacoli vincendoli, e che dimostri alla fine di sapere dov’è il suo asciugamano, sia chiaramente un uomo degno di considerazione.

Douglas Adams: Guida Galattica per gli Autostoppisti

Ecco quindi perché domani andrò in giro con questo asciugamano (towel), che comprai per l’11 febbraio assieme a Paolo.

Towel

Disponibile su thinkgeek.com