Oct 12 2009

Closing Time

Questo blog nacque il 10 ottobre 2004. Per sfizio e senza attenzione. Su questo oggetto, che non si capisce se sia il racconto o la macchina da scrivere, ho scritto da tanti posti, con tanti strumenti, di tanti argomenti. Il blog si può paragonare ad un diario, ma io preferisco una lettura più estensiva: preferisco intenderlo come una libreria. Nella libreria puoi mettere tante cose, fra cui il tuo diario. Puoi metterci l’album delle foto più importanti, o semplicemente belle. Puoi metterci i video che significano qualcosa. Puoi metterci i foglietti con le citazioni, puoi metterci le cose che hai scritto in vita tua. Puoi metterci la tua tesi di laruea, puoi metterci i cd preferiti, con le canzoni preferite. Un blog non è un diario, un blog è una sorta di pensatoio globale e sinestetico. Sinestetico nel senso che ci metti cose che uniscono più sensi. La definizione non è quella giusta, ma la parola sinestesia mi è sempre piaciuta.
Ora, dopo queste poche righe che descrivono cos’è un blog molto meglio di tutte le definizioni che troverete in giro sul web, è il momento di staccare la spina. E spiegarvi il perchè.
Per prima cosa il nome: bretek. Questo è nato tanti anni fa, più o meno quando ero alle medie, quindi nel millennio scorso. Non lo rifiuto perchè è vecchio – i nomi non invecchiano – lo cambio perchè è usurato e perchè sono arrivato al punto che la gente non distingue più fabio da bretek.
Seconda cosa: il blog bretek (ex bretek histories) è capace di continuare a descrivermi? questo è davvero il posto in cui le mie prossime “avventure” possano essere raccontate? E soprattutto: si tratta ancora di “avventure”? O solo di un obbligo che sento con me stesso? La risposta è articolata…1) no, bretek o bh non sono più capaci di descrivermi. Sono blog radicati su una città in cui vivo meno di prima 2-3) dato che la mia vita credo andrà verso l’ancor-meno-avventuroso-di-prima tali vicende escono dal tema che bretek (o bh) tratta. 4) brutto da dire ma dei tantissimi post che ho fatto alcuni li ho fatti solo con lo spirito del “dai scriviamo qualcosa a caso, che magari là fuori c’è qualcuno che vuol ridersela…”. Quindi ormai bretek is unfit to blog. Ecco, se volessi togliermi dei sassolini dalla scarpa potrei elencarvi tanti altri conoscenti che sono unfit to blog, però lascio che anche loro si accorgano di ciò che fanno e hanno fatto.
Poi altri grossi motivi non ce ne sono…certo: chiudendo questo blog risparmio 30€. Ma vi assicuro che sono fra i 30€ meglio spesi della mia vita. Le soddisfazioni sono state tantissime…escludiamo pure il veronablog award che pure è stato un bellissimo momento: vedere certi post con 20 commenti e passa, avere 30 utenti registrati…avere temi personalizzati-personalmente, vedere migliaia di commenti di spam su viagra e simili, sfornare post chilometrici come questo e poi cancellarli…parlare con gente che si ricorda i miei post (dopo anni, come ha fatto la diana ieri l’altro…l’altro o l’altro ancora), vedere verdeanita che condivide i miei post in google reader, leggere vanooger che in un post dice “dire [...] fa molto bretek”, vedere jack che si registra sempre per primo ogni volta che cambio piattaforma per aiutarmi a gestire il tutto, sapere che c’è sempre pietro o michele che leggono il blog pur non commentando mai (e lo stesso faccio io), litigare con luca sulla non politica di cui parlo, fare painting di persone dell’università conosciute da pochi giorni, far vedere il blog a marre mentre ci lavoricchio su, mettere una foto nell’header con tutto o quasi quello che mi descrive…leggere commenti scritti via skype di persona (“che non tutti devono poter leggere”)…anche leggere i commenti di scambio con altri blog (tipo quello della bongio e di gulietti) è una bella sensazione…un pò web 1.0 però è carina come cosa…oppure leggere commenti da altri blogger-trend-setter tipo dietnam o alebino o domiziano…scrivere recensioni che nessuno leggerà mai…ce ne sono tante di sensazioni belle che un blog può dare.
Anche scrivere in modo che nessuno possa capire è una gran bella sensazione…non ha molto senso ma mi piace. In realtà mi è piaciuto avere anche periodi di bassa ispirazione…dover rincorrere me stesso per buttar giù due righe…bello bello.

Ecco tutto ciò finisce qua, più o meno. Bretek sicuramente muore qua, a metà ottobre 2009. Bretek non verrà a Venezia. Nè resterà a Verona…tornerà da dove è venuto. Da un computer, e speriamo abbia una bella vita lì :D

Si parlava di quant’è bello scrivere post lunghi….e questo è l’ultimo di quelli. Qui.

Addio grande blog,
Fabio.

P.S.
fino a prima del ps ho scritto 761 parole. 7 x 6 x 1 sapete quanto fa?

42.