Aug
31
2009
La nostra lingua spacca, è bella e complessa. Peccato che non tutti la sappiano usare. Ma diciamo che fra italiani ci si capisce…il problema inizia a presentarsi quando importiamo parole straniere: non sappiamo che articolo metterci davanti!!! Da sempre mi trovo nella spiacevole situazione di usare un articolo per un termine straniero e parlare con qualcuno che lo usa nel genere opposto. Esempio: alle medie per far andare i giochi masterizzati serviva un crack. Molti dicevano (e dicono) una crack. Per me è la morte sentire “una/la crack”. Ma a questo caso specifico mi sono abituato. Facendo un paio di ricerche su google stamattina mi sono imbattuto in uno che diceva “se compra …bla bla bla… avrò sopra la snow leopard?”. Ora qua 1) ci si interroga sulla necessarietà dell’articolo 2) su perchè sia al femminile.
Sentire qualcuno che usa gli articoli al contrario (rispetto a me
) è fastidioso quanto uno che ti fa il solletico sotto i piedi mentre dormi…
Servono degli standard per la lingua
o si passa tutti all’inglese.
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Aug
30
2009
Posso parlarvi di informatica? Si posso. E non lo facevo da tempo fra l’altro. Oggi, quieta domenica di fine agosto, mi sono dedicato all’entertainment. Traduco: mi sono dedicato a trovare una soluzione per godermi un pò ovunque i telefilm. In effetti entertainment non è sinonimo di telefilm, ma piuttosto include tutta una categoria di cose, che per gusto personale possiamo sintetizzare in: musica, telefilm, blog, twitter, giochi vari. Ora, tutto queste cose possono essere fatte da un computer. Tuttavia da qualche annetto stanno provando a farle stare anche nei telefoni…non vi dirò che con l’iphone ci sono riusciti, però non ci vanno nemmeno troppo lontani…ci sono dei limiti di batteria ancora (anche se un pc ne brucia anche di più in realtà), e di formato (uno schermo da 3,5″ non è una tv) e non ultimo – ma personale – di comodità: dove cazzo lo metto l’iphone mentre guardo un telefilm? Lo tieni in mano direte voi, ma è scomodo vi rispondo io…e soprattutto ti scaldi le mani…comunque si vedrà. Bene…la parte informatica in senso stretto è la presentazione di qualche software interessante per mac per convertire i filmati.
Opensource non se ne trovano...virtualdub purtroppo non c’è per mac, se no il post sarebbe tranquillamente finito qua credo. Comunque il problema seguente è che non se ne trovano nemmeno di freeware salvo FFMPEGX che però se usato con il preset iPhone da per risultato un filmato senza audio. Misteri. Ah e anche Videora è freeware…e funziona!!!
Si entra così nel mondo degli shareware, una licenza che ho sempre fatto fatica a capire…io vivo in un mio mondo da questo punto di vista: sul computer ho solo software acquistato regolarmente o opensource (che è acquistato a costo zero di fatto). Avere un software shareware non è illegale, ma ha dei limiti. Limiti che bruciano di per sè l’80% dei software che ho provato…infatti se non si compra la licenza (che ha anche costi contenuti, mai più di 19$) si può convertire il video che vogliamo nel formato iPhone (o iPod o quel che vuoi) con buoni risultati salvo (a seconda dei casi) o avere un banner con il nome del programma lungo tutta l’immagine del filmato o avere un limite di conversione di soli 2 minuti o poco più. Ragion per cui queste schifezze neanche ve le cito. Salvo una consigliata da dietnam: submerge. Shareware con zero limiti.
Quindi ricapitolando: in assenza di virtualdub potreste:
- comprare quick time player 7 pro e fare i ganzi (e pagare 30€ la chiave per sbloccare ciò che avete già nella versione basic)
- usare videora che è freeware
- usare submerge che è shareware, ma senza limiti
Ora scartando QT7 veniamo agli altri due. Videora è molto facile da usare benchè abbia un’interfaccia fra le più caotiche al mondo visto che, dato che è freeware, copre i costi con la pubblicità nel software. E ne troverete tanta. Tuttavia spacca come programma: è facile e converte in fretta.
Submerge, come detto, è una shareware senza limiti…cioè è un software che va acquistato, se volete. Ma la versione base non ha limiti (di tempo, o di immagine). Ha un difettuccio però…è più lento di Videora, ma è un difetto relativo perchè si parla di 5-10 minuti in più (convertendo un telefilm) su un 25 minuti di conversione (test a qualità predefinite per l’esportazione su iphone) e difficilmente se uno ha fretta sente la differenza fra 25 e 30 minuti. Questo difettino però è ampiamente ripagato da una funzione spettacolare: submerge vi converte, se volete, anche i sottotitoli. O meglio vi crea un file con già i sottotitoli così seguirete meglio (seguirò meglio) e serie tv sull’iphone o ipod. Tuttavia: E QUA CASCA L’ASINO. Se non avete una licenza i sottotitoli verranno inseriti una battuta si e una no (quella no vi scrive: “versione unlicensed bla bla bla”).
Ah…questione dimensione file (che non è indifferente): lo stesso file da 349,9 Mb è stato convertito da Videora in mp4 occupando 270,8 Mb, mentre Submerge l’ha convertito in m4v in 283,6 Mb.
Fine. Submerge vince se dovete convertire solo il video…se c’è da mettere i subs magari una licenza può far comodo (9$, in internet aperto…per cui 6,67€ al momento). A voi il download. I link ve li cercate con google. Questo non è mica uno di quei post informatici seri!!!
Fabio
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Aug
29
2009
Torniamo sull’attualità: in Italia negli ultimi tempi pare che essere gay sia più o meno come avere l’AH1N1. Questo per via della società totalmente maschilista che domina ogni ambiente (e comunque anche fosse femminista cambierebbe poco perchè comunque saremo in una posizione polare). A cominciare da quello politico dove tutti ben sappiamo come funziona ormai il sistema berlusconi. E di cose si nutre soprattutto. Per non parlare del malsano binomio calciatore/velina.
Beh insomma per farla breve l’omosessualità non è una malattia, nè una deviazione, nè uno standard o chissà che altro. Non che io me ne intenda più di tanto di queste cose, però credo sia una cosa piuttosto facile con cui convivere…nel senso che se a uno piace andare con una ragazza va con una ragazza, se gli piace andare con un uomo va con un uomo, se non gli piace andare con nessuno non va con nessuno. E qua si potrebbe già chiudere la faccenda. Ma tornando al punto di prima – il masch/femmin-ismo – si può capire perchè a qualcuno non vada bene l’omosessualità: è diversa. A molti la diversità fa paura. Questo per definizione ed etichetta da giornali e da intellettuali, ma io ho un’idea diversa: più che paura fa schifo. La paura viene molto dopo ed è comunque un sentimento che ti prende dentro, lo schifo invece ti prende sulla pelle ma ti riesce a comandare e a indurre a fare le più grandi stronzate. Tipo picchiare un omosessuale. Ed è evidente che se arrivi ad aggredire un’altra persona è perchè ormai sei marcio dentro. Pieno di merda e comandato da pensieri troppo contrastanti per condurti ad un pacifico controllo del corpo. Poi parliamone: la paura diventa violenta solo quando qualcuno di riduce a decidere se sopravvivere o meno. E a volte nemmeno a quel punto diventa violenta. Però lo schifo, la repulsione e tutto ciò che consegue fa sì che degeneri nel picchiare una qualunque persona diversa da te secondo strani canoni che qualche deficiente ha partorito anni e anni prima. Questo è il procedimento, questo si malato, secondo me.
Però ho dovuto scriverlo perchè se ne parla poco e perchè non mi piace per niente che qualcuno pensi che su certe cose io non prenda posizione.
Gli omosessuali ci sono, fanno bene ad esserci e mi piace che ci siano. E che vivano pure loro nella sicurezza che si sbandiera tanto…
Fabio
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Aug
29
2009
Pare si siano sciolti gli oasis – a parte che è una cosa che si è già vista storicamente, comunque – sono abbastanza scettico su un ricongiungimento stabile. Forse suoneranno ancora negli ultimi concerti del tour, ma dopo credo sia certo che si dividano…almeno Noel Gallagher che è anche l’unico dei due in grado di fare musica. Non che la pausa annunciata di 5 anni facesse presagire qualcosa di diverso…penso sia giusto così alla fine
Fabio
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Aug
29
2009
Eccolo
girate lo schermo per leggere…

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