Jan
31
2009
Lamento una discreta voglia di suonare. Sarà la chitarra, sarà che non suono veramente da tempo, sarà semplicemente che ascolto troppa musica e quindi si ha il cosiddetto (da me) “effetto molla”. Oggi per altro mi sono ricordato di non essere ebreo o di origini ebraiche: la questione era importante, perchè io rispetto così tanto tutte le religioni che tendo ad appropriarmi di tutti i loro giorni festivi, così, diciamo un pò per sentirmi più vicino a tutti i vari culti. D’altronde il cristianesimo è una religione relativamente aperta (salvo i tizi di questi giorni, ma non ne voglio davvero parlare). Dimostrando a me stesso di non essere ebreo ho potuto quindi sistemare casa, lavorare insomma…se non lavorare fare qualcosa. Ho anche ragionato sull’etimologia di sabbatico e sabato…greci ed ebrei (che lo indicavano con sabbaton e shabbath) in quel giorno non lavoravano. Per i romani era il giorno di saturno (saturni dies) e quindi potremmo pensare che probabilmente, senza greci ed ebrei, oggi sarebbe saturnedì! Beh insomma a parte questa dissertazione sulle varie curiosità delle religioni (l’altro giorno ho imparato perchè i musulmani punivano/puniscono – qualche tempo fa è successo in Somalia se non erro – con la lapidazione le prostitute e in generale le adultere, e invece i cristiani le bruciavano soltanto) posso dire che il mio sabato è iniziato piuttosto bene…in ritardo ma piuttosto bene. Ho sistemato tutta la cucina svuotando la lavastoviglie e praticamente riempendola con le cose che erano ordinatamente in fila sul mobile della cucina e sul tavolo. Ora posso sistemare anche camera mia nella quale mi trovo parecchio bene ultimamente…non so perchè ma è così. Potrebbe essere il fatto di aver finito gli esami, chissà. Ad ogni modo resta da sistemare il casino che c’è in bagno e sistemare i libri dell’università. Se trovo uno scatolone lo faccio…o forse meglio ancora potrei andare all’auchan a prendermi uno di quegli scatoloni in plastica colorati che tanto mi piacciono. Insomma ho voglia di fare. Suonare più di tutte, ma in generale di fare. Finalmente cazzo. Erano due giorni che mi annoiavo perchè non avevo un cazzo da fare. Mi sa che la voglia di far qualcosa me l’ha data una canzone: crazy world by ladyhawke…splendida. Un pò anni 80 (benchè del 2008), ma (in realtà “ma” = “e per questo” splendida). E ora si va a far qualcosa
Fabio
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Jan
30
2009
Inizio questo post all’una e ventisette. Dormire di pomeriggio non mi ha fatto proprio bene, però una sveglia alle 7 e 20 è ormai cosa rara nelle mie giornate e quindi difficilmente sarei arrivato alle dieci di sera sveglio. Dunque eccomi qua nel palazzo silenzioso, nella casa vuota, nell’unica finestra illuminata del mio quartiere (si, devo ancora chiduere le imposte…povero me. Un filo di musica, un bicchiere d’acqua e tanta voglia di informarsi su internet. Tanta voglia di leggerle tante cavolate. Forse proprio da qua dovrei ripartire: dal leggere. Dovrei ricominciare a leggere libri veri e non “piccole composizioni virtuali” (questo è quanto sono i post). Ho ancora un libro regalatomi al compleanno da leggere, alcuni dicono che è bello (difficile contraddirli) e altri che non mi piacerà. Io francamente di leggere l’eleganza del riccio non ho troppa voglia e tutto ciò che ho sulle mensole l’ho letto…dai fumetti, ai libri…ecco forse non ho letto tutti i national geographic e a proposito…vale la pena farsi un appunto sul calendario per rinnovare l’abbonamento!
[adesso songbird mi sta proponendo un brano che fa di me, e del contesto in cui mi trovo e che ho creato, il non plus ultra dei blogger]
Oggi parlavo del fatto di voler prendere un nuovo portatile. Penso sia un pensiero tipico di chi ha appena finito gli esami…sta di fatto che l’ho pensato. Parlando con amici e amiche, che non penso sappiano più di me di computer, sono venuti fuori vari nomi per il prossimo bretek-laptop…è venuto fuori che col cambio attuale sarebbe comodo comprarlo negli states. È venuto fuori anche il nome apple mac book, ma francamente io in camera mia, sulla mia scrivania incasinata, ce lo vedo poco. Prescindendo da “questioni di principio” (io sono per l’opensource a tal punto che entro il 31 marzo avrò convertito tutti i miei mp3 in un formato opensource mentre apple rappresenta un pò chi (= il business che)usa ogni mezzo per far soldi dal computer – cosa che può anche piacere) va detto che sono bellini, ma io voglio ubuntu linux. E quindi penso prenderò un computer più potente di un mac book pro per metterci ubuntu. La cosa simpatica è che oltre ad essere più potente è anche più piccolo in termini di dimensioni (13.3″ di schermo) quindi realmente portatile (cosa che ad esempio il pc che ho ora, che continuerò ad usare, non è…poca autonomia, pesantuccio, grande…che in realtà è anche un vontaggio in certi casi – tipo per guardare le serie tv). Questa cosa del “non prenderò un mac” la dico essenzialmente perchè credo che molte persone ritengano necessario avere un computer figo per fare una cosa figa come tenere un blog come questo. Non è vero! Basta pochissimo…anzi secondo me è molto più cool avere un pc che uno possa portarsi in borsa ovunque senza doversi preoccupare di passarci la cera sopra ogni domenica e scrivere qualche post dalla panchina all’università, piuttosto che al parco, piuttosto che in aeroporto, al bar, etc…insomma dove c’è del libero wireless.
Non è nemmeno detto che io prenda un pc nuovo, sia chiaro…questo ha tre anni e mezzo e tira come un dannato…si scalda, ma è fatto così poverino. Raggiungere temperature impossibili per tutti i nuovi processori non l’ha mai danneggiato…ma ha i difetti soliti: la batteria non dura più molto (e non è mai durata molto in realtà), pesa, bla bla bla.
Basta dai…quando mi metto a pensare a quanto sia meravigliosamente grande internet, finisco col parlare a caso di informatica e cose varie…quando invece dovrei leggere (non che scrivere mi faccia male) o fare fotografie (che è un pò sinonimo, nonchè etimologicamente pronipote, di scrivere). (non ho ancora sonno uffa)
Ah, prima in una noticina ho scritto che songbird mi ha proposto una canzone etc. etc….songbird è un programma come può essere windows media player, winamp o itunes. Un media player (solo musica per la verità), con la particolarità di andar bene su tutti i sistemi operativi, di essere opensource (per cui non vi inzacchera il pc come itunes o windows media player), di essere un progetto di mozilla (quelli di firefox per intenderci). Graficamente è abbastanza personalizzabile, per cui potrete renderlo anche uguale ad itunes (se vi piace…) o prendervi un tema tutto nero per il risparmio energetico (a proposito a febbraio c’è la giornata m’illumio di meno, però se voi voleste farvi un mese intero secondo questo modo di pensare penso che nessuno vi dirà di no)…quel che conta comunque è che la musica la riproduce bene e la gestisce anche meglio. Per linux forse esistono programmi anche superiori, ma ultimamente preferisco i software multi-piattaforma. In più il fatto che è opensource da quel qualcosa in più che adesso provo ad elencarvi: ha un’integrazione totale con last.fm (che è un sito che in base a quello che ascoltiamo ci fornisce suggerimenti su cosa ci potrebbe piacere), ha la mashTAPE (un riquadro che io definirei “web 2.0″..in pratica vi trova fuori le informazioni sul tale artista da vari siti (lastfm, wikipedia, etc.), ma non solo, perchè prende anche le foto da flickr che hanno per tag quell’artista, in più trova anche le recensioni dell’album in ascolto, i video (e non solo da youtube), e le news più news che ci sono
in più ha molti addons, esattamente come firefox (in .xpi)…si possono mettere effetti grafici tipo il mediaflow in stile itunes, ma anche altri più originali e carini tipo l’nphoto
e in più ci dice anche altre cose tipo dove si esibiscono gli artisti dei brani che ascoltiamo (ovviamente l’italia è esclusa dalla lista dei paesi di cui si sanno le tappe dei tour). C’è in tutte le lingue del mondo…per averlo www.getsongbird.com.
Qua mi fermo direi…un post scritto in mezz’ora credo si leggera in non meno di dieci minuti…non conto nemmeno gli errori di battitura, saranno migliaia.
So che è stupido dirlo ora ma non sentitevi obbligati a leggere tutto il post…in realtà è un modo come tanti per prendere sonno. Raccontarvi qualcosa di bello o di utile…fra un pò si festeggerà un anno di questo blog. Spero qualcuno mi dica come rinnovare il dominio…alla fine è molto meglio che pagare uno psicanalista!
A presto,
Fabio
(e sono le due e zero tre – fidatevi l’orologio del blog non fa fede).
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Jan
28
2009
Non ero molto fiducioso sul fatto di passare due esami in fila (20 crediti!) senza esser mai segato. Questa infatti è l’unica (no non è vero ce n’è un’altra) sessione in cui non ho raccolto bocciature. Anche l’ultimo esame è caduto sotto i colpi del mio studio (non tanto a dire il vero) e della texas instruments. Un altro 19, che fa schifo ma non fa male. I miei ultimi cinque voti sono tutti 18 o 19. Interessante come cosa, dovrò mettermi a capire il perchè di questa serie che mi abbatte la media, ma almeno mi fa laureare. Come si dice in questi casi: sicuramente nella specialistica si deve andare diversamente.
Però direi anche che va bene così…mi hanno anche fatto passare per la testa l’idea di rifiutare statistica e riprovarlo al terzo appello (che dubito sarà più difficile di questo – non che l’esame in sè sia questo gran scoglio), però penso sarebbe un evidente peccato di ubris, e mettere i numeri fra noi e il destino è sempre utile. Quindi tengo il 19 e non mi sveglio più alle 8 per fare l’esame statistica. Va ringraziato qualcuno per statistica? Si, credo. Non so però fare un elenco completo, per cui scriverò una cosa che ho scritto anche a qualcuno via sms: mi sto godendo il silenzio di chi non credeve in me e i complimenti di chi invece lo faceva e continua a farlo. Per cui voi pensate a quale delle due categorie appartenete: se siete nella seconda vi ringrazio vivamente, se siete nella prima invece siete come l’uomo in quest’immagine:
[immaginate] un uomo e una donna nudi che corrono sulla spiaggia: l’uomo fa ridere.
(quest’ultima perla ci è offerta da Catone della Galleria Orler in onda su La9 il sabato sera).
Ora potrei parlarvi un pò dell’esame in sè. Una palla mostruosa, due ore, mi pare, seduto in piccionaia con accanto solo gente che aveva il compito diverso (…in realtà diverso per metà dal mio – ovviamente la metà che sapevo fare era quella in comune). Quindi eravamo solo io e la mia TI-89 colma di segreti che ho imparato a usare col tempo…l’unica scena divertente è stata all’inizio quando preso dalla musica non mi sono quasi accorto che mi avevano già dato i fogli e che stavano leggendo il compito mentre io ero presissimo da plug in baby dei muse (ovviamente colonna sonora di quest’esame). E solo finito il brano (cioè dopo 3/4 della lettura del compito) ho spento il lettore e tolto gli auricolari. Son cose…un giorno, non troppo lontano prenderò in mano il libretto e farò un post in cui scriverò 4-5 righe per ogni esame…potrebbe rivelarsi divertente. 
Per ora me ne torno alla mia bullet…
A presto,
Fabio
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Jan
25
2009
LONDRA – Rischia fino a 14 anni di carcere Daniel Sullivan, l’uomo accusato di aver aggredito il chitarrista degli Oasis Noel Gallagher durante un concerto a Toronto lo scorso settembre. Sullivan, che era salito sul palco e aveva spinto e fatto cadere Gallagher provocandogli la rottura di diverse costole, inizialmente era stato accusato di aggressione, ora invece – secondo quanto riferisce The Press Association – l’accusa e’ diventata di assalto aggravato, la cui pena massima e’ di appunto 14 anni di carcere. L’udienza preliminare per Sullivan e’ fissata per il 6 marzo. (Agr)
Io pensavo l’avessero solo riempito di botte quelli della sicurezza…che cazzo di reato è “assalto aggravato”??? Sarebbe perfetto per le tifoserie allo stadio!!!
*ah, questo è il 700° post della storia del blog.
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Jan
24
2009
ROMA — La nomination (e pure bella pesante), prima dei compagni della Casa, gliel’ha spedita l’Alitalia. La compagnia di bandiera ha infatti avviato una procedura disciplinare contro la sua hostess Daniela Martani, dal 12 gennaio reclusa nella casa del Grande Fratello 9. E che ieri, secondo fresco contratto, avrebbe dovuto presentarsi a Fiumicino per l’imbarco sul volo AZ784, il Roma- Tokio delle 14,50.
L’equipaggio invece è partito senza di lei, con una sostituta rimediata in fretta. Perché al momento la pasionaria, che per protesta contro i tagli si mise il cappio al collo, era in piena diretta 24 ore su 24, tra letto e colazione. Un’assenza ingiustificata, che per l’azienda mette in discussione «il rapporto fiduciario tra dipendente e datore di lavoro». Alitalia le rimprovera inoltre di non essersi presentata l’altroieri alla visita medica e di aver più volte parlato male pubblicamente della compagnia.
Un probabile preludio al licenziamento in tronco. Se le va bene (ma molto) una multa o una sospensione dal servizio. L’interessata ha 10 giorni per far conoscere le sue ragioni.
Daniela, che è stata riassunta da Cai-Alitalia nemmeno un mese fa e con contratto a tempo indeterminato, in realtà non ne sa niente. Gli autori del Gf non l’hanno ancora informata, ma è questione di ore. Prima di rinchiudersi a Cinecittà però la previdente hostess ha affidato i suoi affari all’avvocato Vincenzo Cerulli Irelli, professore di Diritto amministrativo alla Sapienza. E che ieri, in diretta telefonica con Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque ha difeso strenuamente la sua assistita: «Il comportamento di Alitalia è ingiusto e scorretto. Per poter partecipare al Grande Fratello la Martani aveva correttamente chiesto di essere messa in cassa integrazione volontaria, rinunciando quindi al suo posto di lavoro per cogliere questa nuova opportunità ». La domanda di Cig (per 2 anni e a 800 euro mensili) tuttavia è stata presentata in ritardo (e a un azienda non in crisi), quindi difficilmente accettabile.
Alessandro Cecchi Paone, indignato ospite in studio, l’ha contestato così: «Guardi che la cassa integrazione gliela paghiamo noi italiani, ma quale scelta coraggiosa, così si offende chi ha perso il posto». Replica di Cerulli Irelli: «L’hanno avuta migliaia di dipendenti, al posto di Daniela sarebbe subentrata un’altra persona, quindi a costo zero, lei non interloquisca ». Spiega l’altro avvocato, Alessia Montani: «La Martani certo lo sapeva che prima o poi l’avrebbero richiamata in servizio, però una convocazione ufficiale non ci è mai arrivata, tant’è che ne abbiamo richiesto ad Alitalia una seconda e aspettiamo risposta. Noi siamo pronti a difenderla fino all’ultimo, però vorremmo che quelli del Gf glielo facessero sapere. Deciderà lei se uscire o restare».
Giovanna Cavalli
24 gennaio 2009
www.corriere.it
Forse capiremo un giorno che le leggi sul lavoro sono più importanti del diritto al televoto. Che sta faccia di culo ha rotto i coglioni per mesi che voleva il contratto a tempo indeterminato, l’ha avuto, ha fiutato il profumo dei soldi che il grande fratello le poteva offrire, e cos’ha fatto? Ha fatto l’italiana. Ovvero NON si è licenziata, ma ha chiesto la cassa integrazione volontaria, presentando la domanda in ritardo (a quanto pare). Per cui, non solo noi la pagheremo guardando il grande fratello o meglio le cose annesse (buona domenica ad esempio), ma le diamo anche 800€ al mese. Tutto questo perchè abbiamo degli ammortizzatori sociali fatti col culo probabilmente. Adesso riporto una cosa che ripeto sempre perchè mi ha colpito quando l’ho letta e anche se non c’entra come esempio è illuminante come concetto visto che è diametralmente opposto a quel che succede in Italia: in Danimarca, ai disoccupati danno un sussidio di disoccupazione piuttosto alto (probabilmente un precario prende meno) però ti cercano loro un lavoro, se non ricordo male puoi rifiutare una volta soltanto prima di perdere il sussidio. Cioè il concetto è: sei disoccupato? È colpa nostra (dello Stato), ora ci pensiamo noi e ti diamo un lavoro, per il momento mantieniti con questo sussidio. E fin qua è come in Italia. La differenza scatta dopo: non hai voglia di lavorare? Ci spiace, vuol dire che sai come sopravvivere e immaginiamo ti riesca bene anche senza sussidio di disoccupazione (o cassa integrazione volontaria). Da noi invece uno, precario fino all’altro ieri, che da poco è sotto contratto a tempo indeterminato può permettersi di mettersi in cassa integrazione volontaria, di farsi assistere da un avvocato che è un ordinario di diritto (del lavoro immagino) all’università, di andare al grande fratello E DI AVERE 10 GIORNI DI TEMPO PER DECIDERE SE LASCIARE L’UNO O L’ALTRO???
Ma qui siamo fuori di testa. Questa va licenziata in tronco. Che cazzo:
L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro
Non sulla partecipazione a programmi di scarsa moralità e utilità sociale!
Iracondo,
Fabio
Il tutto mi è stato suggerito da Domiziano che ne ha scritto ieri.
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