Apr 27 2008

Painting #4

Oggi si parla di…Monica. Conviene fare quindi una prima osservazione di carattere generico su quanto sia sottile il confine fra simpatia e deficienza (in senso buono s’intende). In realtà in questa categorizzazione l’importante non è essere simpatici o deficienti…l’importante è non stare nel mezzo. E guarda caso Monica è proprio a metà. Perchè non è stupida di suo, ma si impegna tantissimo per sembrarlo! E cazzo…le riesce bene. Così nascono delle gag divertentissime fra Lorenzo, me, Andrea I, e la poveretta che puntualmente ci rimette in termini di reputazione, considerazione morale, guai fisici e quant’altro…
Dal momento che è anche il primo painting femminile direi che possiamo fare anche una scheda tecnica…
Monica non è brutta, o meglio…nella media di quelle di economia del mio anno sembra anche carina, però ha alcuni difetti che io e Lorenzo non manchiamo mai di evidenziare (a parte la statura…dovete sapere che a Economia se sei donna sopra 1.65 non passi): per prima cosa è sgonfia, nel senso che ha le tette all’ombelico e il culo per terra, nonostante ci continui a dire che ha fa danza, corre fino a ponte principe umberto, va in bici fino a casa dell’Elena (painting #5 coming soon), etc. etc.
Noi ci crediamo però l’evidenza rimane…secondo, ha una bolla da commerciante di patate, probabilmente da imputare alle massicce dosi di alcohol che ingurgita per camuffare l’alito da muffa e sigarette che spesso si ritrova. In ultimo, ma è un carattere temporaneo estinto, ha appena avuto una brutta bestia alla pelle che saggiamente curava con del fondo tinta. Ma qui vorrei glissare se no devo mettere il bollino rosso.
A parte questo mio pittoresco ritratto potete fidarvi se vi dico che non è brutta, ma semplicemente da aggiustare…perchè in realtà se siete distratti potreste confonderla con un trans (almeno Lorenzo dice così! E Lorenzo di trans ne sa…cazzo se ne sa!!!). No dai, scherzi a parte…un bel faccino angelico, ma solo in parte…un pò come quello di Bossi. I Capelli restano un mistero…sono fatti apposta? Li hanno montati male? Non si capisce se ogni tanto li piastra o ogni tanto li abboccola…
Direi che l’analisi della carriera universitaria può essere saltata, che fa anche lo stesso. Però respect per Monica che deve fare ancora mate generale.
Ecco discutibile il modo di vestire…soprattutto le calzature fan fatica ad essere apprezzate, e altrimenti non potrebbe essere, che cacchio…un minimo di razionalità!!! Perchè non ti vesti come l’Elena che ne sa palesemente più di te!!! Ah si…ha questa sfiga di avere un’amica (ma dagli ultimi exploit mi verrebbe da dire “amica ancora per poco”) che non sbaglia mai una virgola in quello che fa, il che amplifica esponenzialmente l’effetto e la visibilità delle sue cazzate.
Poi per il resto è una persona per bene…diciamo che però non si sforza di esserlo e prova ad essere ggiovine, simpatica, etc…fallendo nella maggior parte dei casi. Ma è così, non ci possiamo far nulla…ce la teniamo e proviamo a farcela piacere così com’è (cazzo che fatica).
In sintesi della Monica promuoviamo tutto, anche se 3/4 con riserva, per il semplice fatto che è necessario un soggetto simile nella nostra società…ah ecco, l’unico difetto su cui bisognerebbe lavorare un pò è quello del fumo…ogni 2 minuti all’aria o ogni volta che ha 5 metri da percorrere accende una marlboro light…è un peccato. Poi sai di fumo per mesi…
Rock’n'roll invece per la sua capacità di sopportazione di me, di Lorenzo, di Andrea, dell’Elena, della Sacci, della Betta, di Paolo, di Jacopo, di Andrea IV, della Vale, del Mario e anche tutto il resto dell’aula…ma ai più stai simpatica!!! Col cazzo…

Monica


Apr 25 2008

24 Aprile VB-Day e fanculo a Grillo

Momento cup of tea!!! Momento cup of tea!!!
Ma dai che cacchio come si fa? Perchè piove adesso??? Io non più di mezz’ora fa mi sono mangiato un cornetto algida e qui c’è una pioggia torrenziale mentre si vede il celeste del cielo…ma dai! Verona è ridicola! Fra i vari motivi ora possiamo metterci anche il clima!
Ad ogni modo ricorderemo questo post anche come quello da scrivere prima che il tè sia pronto.
Insomma, a parte l’intro meteo del tipo nothing to say posso parlare delle cena di ieri di cui, se mi ricordo, allegherò foto grazie a fab che aveva la macchina fotografica.
Solito ritrovo all’ora ics nel posto ipsilon. Va beh, siccome siamo ecologisti jack passa a prendere me, emi, fab. E arriviamo che c’è già un corridoio di gente lì pronta ad aspettarci. VeronaBlog è un gruppo così avanti che arrivano quasi tutti in ancitipo. Bene così. Ovviamente ad un ritrovo simile di cosa si parla? Internet, blog, musica, pc…ma soprattutto serie tv. E infatti queste discussioni con bino e dietnam mi hanno più o meno distrutto il 25 aprile, più avanti spiegherò perchè.
Ad ogni modo la serata fila liscia, io prendo la solita wurstel come fab e il lemi. Fra l’altro la mia voracità associata al fatto che mi han portato la pizza per primo o quasi mi ha permesso di disturbare tutti mentre mangiavano. E così è stato, tipo l’anita…spodestata per farmi parlare di serie tv. E così ho scoperto che ero quello più avanti con Dirty Sexy Money, che siamo dei tuttologi di Nip/Tuck, e che esiste una serie in cima alla preferenze di max che è Dexter. E così la mia notte è stata distrutta dalle puntate di Dirty Sexy Money, mentre mandavo in dload dexter serie 1 e 2. Beh merita, ma non è questa la sede per parlarne. Fra l’altro vorrei ricordare a bino che deve guardarsi la quinta serie di nip/tuck, desperate h.wives, lost, e penso anche gossip girl. E forse manca ancora qualcosa :D
Ad ogni modo è stato un piacere conoscerli di persona!!! Dare un volto e una voce ai nick del web è sempre una svolta, adesso quando leggo su schermo qualche post posso leggerli con la loro voce e magari ha più senso e si capiscono meglio le battute. Ah…ho scoperto che sono anche loro tutti ex-areniani!
Comunque si, la mia notte si è conclusa alle 3 e mezza nonostante la pizza fosse finita alle 11 e mezza (??? boh). Ma come si dice in questi casi, ne vale sempre la pena!!

Vado a prepare il tè, la teiera kitsch fucsia, gialla e verde fischia…fra l’altro ha smesso di piovere.

A presto ragazzi e grazie…ah le foto!

Alebino, Bretek


Apr 24 2008

Canadians @ SXSV (Austin, TX)

Gli altri video li trovate qui


Apr 23 2008

Randal Graves Live @ Timeout

Randal Graves


Ebbene si…il 30, mercoledì 30, suono con i Randal Graves al Timeout!!! Venite tutti, tanto il giorno dopo non fate un cazzo perchè è il primo maggio (e non siete lavoratori).


Apr 20 2008

Altro che dieci minuti

Yes ragazzi e come promesso ecco una bella lettera dritta dritta da Pechino. Dato che la diana è persona di cultura la lettera è molto lunga e per questo la lettura è consigliabile solo se avete molto tempo. La prima parte è in risposta alla mia precedente email, mentre dopo c’è un bel racconticino sulla bella Cina. In realtà avrei potuto pubblicarne altre, ma questa è così bella e così ben scritta che riesce quasi a farti respirare l’«immancabile odore di ravioli bolliti, aglio e cipolla e fritto». Bene…direi che si può iniziare…

...altro che tenersi 10 minuti liberi prima e dopo aver scritto la mail. mi ci vogliono le ore...ma andiamo con ordine...


1) quante volte ti ho detto di non tagliarti i capelli? non troppo corti almeno, spero. va beh. accettiamo il fatto. tanto per quando torno saranno già ricresciuti, no?
2) panciotto?!?!?!?!?! panciotto????? e panciotto sia. purchè non mi diventi un pezzo di antiquariato. ma confido nella tua intelligenza.
3) timbro di cera lacca è fattibile. non immagini neanche i negozi di calligrafia che ci sono qui...ma devo andare ad una sorta di mercato delle pulci che però è solo il sabato e la domenica mattina dalle 5 teoricamente per tutta la giornata ma in pratica già alle 11 i prmi banchetti comincia a sbaraccare...troppo mattinieri questi cinesi...
4) oggettistica varia per macchinette fotografiche è pieno, e anche la calcolatrice credo che sia ma io non me ne intendo per nulla...la cina è l'unico posto al mondo, credo, dove un intero quartiere è adibito a soli centri commerciali (pardon, palazzoni altissimi con miliardi di piani) di elettronica. da impazzire. e al ritorno non trovi un taxi neanche a pagarlo oro. e a pechino ho visto più taxi che macchine per le strade, finora.
sicuro che non sei interessato anche ad un set di bacchette o a qualche statua di buddha trash? aquiloni?
eccheccavolo. il tempo scorre veramente troppo alla svelta.
io non sarò l'anima del gruppo ma stiamo facendo veramente un sacco di conoscenze nuove non solo cinesi.
anzi. cinesi in netta minoranza. tantissimi coreani, anche se il coreano tamarro che piaceva a me ho scoperto che è vietnamita, forse thai. e tedeschi e francesi, americani, qualche inglese con persino un irlandese che è intelligentissimo e ha sempre qualcosa di interessante da raccontare ma mi inquieta tantissimo...e merd: mi tocca parlare inglese.
dunque, dicevo, tra nuove conoscenze, cene all'aperto che ormai qui fa un caldo assurdo (a parte oggi che diluvia), apertivi dai baozari a base di birra che tornata a venezia sarà tanto se reggo tre bicchieri di rosso, acquisti inutili, tipo valanghe di dvd, immancabilmente in inglese, all'irrisoria cifra di 7 yuan e compiti per casa (tanti che sembra di essere di nuovo alle elementari) nonchè esami (...siamo già all'esame di metà semestre), mi sembra di non avere il tempo di fare niente.
che pechino è immensa. tipo lo sai che l'intera municipalità, perchè è una municipalità autonoma, è grande quanto il belgio?
e ha mille facce e tutte le volte che ci muoviamo e andiamo in una zona nuova, ti sembra diversa anche se alla fine il panaroma è sampre quasi ovunque grattacieli sproporzionati.
e ti sembra veramente di non riuscire ad afferrarla e a capirla per niente questa città con i locali dove trovi praticamente solo occidentali (ma di giorno dove sono tutti questi occidentali che non si vedono? e i cinesi dove vanno a divertirsi? tutti sempre e solo al karaoke?).
comunque, anche se non riesco a farti vedere le foto non ti perdi granche, insomma...
chengde (per la cronaca leggermente a nordest di pechino) è stato un viaggio assurdo. a parte che eravmo cinque donzelle allo sbaraglio abbiamo scoperto che una delle città in qualche modo "moderne" della cina, a sole cinque ore di strada (quella del ritorno particolarmente disastrata e terribilmente suggestiva in mezzo alle montagne con tanto di autista pazzo che secondo noi ha avuto un colpo di sonno perchè ha fatto una sbandata da paura), da pechino è ancora tutto un altro mondo.
già solo il viaggio.
abbiamo fatto l'esperienza di predere un autobus cinese ergo viaggio allietato dauno spettacolo dell'opera di pechino trasmesso su una traballante tv in mezzo all'immancabile odore di ravioli bolliti, aglio e cipolla e fritto (che è l'odore caratteristico di ogni vicolo) e a cinesi che fanno introspezioni accurate del setto nasale.
per altro non è assolutamente vero che sono riusciti a farli smettere di sputare per terra, ruttare e strombazzare rumorosamente per strada...se la stuazione adesso è migliorata rispetto a prima, prima era davvero, come dire, diverso? strano?
due ore solo per uscire da pechino, normale amministrazione tra gli ingorghi del traffico pechinese, con le sue strade immense, sproporzionate come tutto. in questo caso addirittura peggiorato per la festa dei morti che tutti i cinesotti o si riversano in folle oceaniche, da messa in san pietro la domenica, nei parchi (una sorta di pasquetta) o se ne tornano nei loro paesini, che molti a pechino vengono da fuori, a ripulire le tombe. e infatti lungo il tragitto il nostro autobus si riempie di gente, con valigie che in pratica sono teli di stoffa chiusi con un nodo, ferma al bordo della strada ad aspettare pazientemente.
oltre il quarto, o forse il quinto anello già è desolazione: solo strade e ponti e marciapiedi in costruzione e subito fuori pechino piccole città nella città.
città da film western: una via, ristoranti (che quelli non mancano mai), banche, piùdi una, anche quelle sono ovunque e qualche negozio, forse. ma siamo passate veramente in mezzo al nulla dove all'improvviso si vedevano megacentricommerciali pieni di insegne luminose e negozi vicino a villaggi con galline e asini per strada e non case ma capanne (ma quello che non mancava mai era il parchetto con gli attrezzi per fare ginnastica) oppure città costruite con i più improbabili miscugli stilistici. case in stile coloniale vicino a ristoranti di foggia arabeggiante con tanto di palme all'ingresso. e ogni tanto qualcosa di vagamente russo.
a chengde non c'è nessuno che parli inglese. ma faticano anche a capire l'accento occidentale del nostro putonghua.
in quattro grandi alberghi non avevano camere per 5 ragazze occidentali, fino a che un simpatico signore cinese non ci ha preso sotto la sua ala protettiva e non ci ha aiutato a trovare una sistemazione. anche decente. e solo per il fatto che ci siamo presentate alla reception con lui è stato molto più facile. e abbiamo pagato molto di meno.
i cinesi continuano a piacermi un sacco: terribilmente disponibili e si divertono veramente tantissimo a parlare con gli stranieri.
abbiamo anche conosciuto per caso un ragazzo italiano, di bari precisamente, qui in cina da 4 anni (e infatti parla con un accento invidibile), con la sua ragazza, cinese che studia italiano. lui invece studia giornalismo...un personaggio veramente interessante. ieri sera l'abbiamo invitato qui in università da noi (che alla fine rimango nel campus...in primo luogo perchè è comodissimo avere le aule delle lezioni nel palazzo di fronte, scendo le scale e sono in aula praticamente e poi perchè alla fine è divertente: ci sono tantissimi gggggiovani e il nostro corridoio è diventato una sorta di condominio: porte aperte, msica, cene per terra in corridoio) a mangiare una pasta. prima volta che mangio pasta in cina. e magari anche ultima che il cibo cinese una volta tornata in italia mi mancherà più di quanto non mi manchi ora quello italiano. ma di tale mirko ti racconterò un'altra volta, che contiamo di riverderlo ancora.
chengde è davvero emblematica della nuova cina, disordinata e caotica, impazzita per la smania di costruire e per niente pronta alle olimpiadi.
non sono pronti come testa nè loro nè gli occidentali che probabilmente si aspettano di arrivare a pechino e trovare una metropoli "moderna", a suo modo occidentale. e invece no: persino a pechino pochissimi tassisti parlano inglese. io devo ancora trovarne uno. ma ne ho trovati che ti chiedono se in italia parliamo inglese come in francia e di che stato fa parte l'italia.
chengde, non vetrina della cina come pechino, ha comunque palazzi in costruzione e ovunque strade che vengono asfaltate con l'ausilio di vanghe e ramazze di legno.
intorno alla città ci sono otto templi e per raggiungerli si passa attraverso una zona "di periferia", mercato all'aperto con le donne con i classici capelli di paglia alla cinese, da perfetto stereotipo, bilance costruite con oggetti improbabili e ancora non esistono, come invece a pecino, i "buttadentro" che vengono a strattonarti, tu occidentale con i soldi, per tirarti fisicamente dentro i negozi, quando il richiamo a voce non funziona. anzi ti guardano da lontano, "diavolo bianco" (se non sono bambini che allora si spaventano anche e piangono) e non vogliono farsi fotografare.
e abitano ancora negli hutong, con i bagni esterni in comune. e non hanno il frigo, perchè il consumo costante è qualcosa di insostnibile, ma hanno la tv satellitare perchè la tecnologia di produzione cinese in sè costa pochissimo e l'installazione idem.
e sugli autobus ci sono ghirlande coloratissime di fiori finti.
non so cosa stiamo dicendo i giornali occidentali della cina ora ma non riesco a immaginare cosa succederà con le olimpiadi, quando si riverseranno qui ondate di turisti, che a parte nella zona di tian'anmen, non ci sono neanche locali abbastanza grandi per ospitare più di 20persone e di giornalisti occidentali interessati più allo scandalo e alo scoop su tutto ciò che non funziona. e se ne potrebbe dire parecchio.
e la cina ha investito tantissimo su queste olimpiadi e dovresti vedere con che velocità buttano giù e ricostruiscono palazzi senza nessun interesse per mantenere un'identità cinese.
la politica selvaggia che c'è stata nei confronti degli hutong, che potrebbero anche solo venire risistemati e preservati, perchè abitazioni tipiche (e ancheperchè i grattacieli non sono una necessità abitativa: c'è ancora tantissimo spazio per costruire), è un chiaro esempio. ma se non porta soldi, se non può essere sfruttato a fini turistici, in questo momento non interessa. cosa gli rimarrà alla fine delle olimpiadi, dopo aver stravolto il loro mondo per chissà cosa?
con questa domanda esistenziale, che mi sono lasciata un po' prendere la mano mente scrivevo, chiudo. e vado a studiare per il mio esame...
un paio di dati tecnici: la rete della mia università fa schifo. tre volte su quattro internet non va...con skype non resco a sentire neanche i miei. e non scrivo sul tuo blog perchè non carica le pagine e se devo entrare e registrarmi è un parto, ma leggo. mi tengo aggiornata sui tuoi progressi e sui tuoi amici =P
e sulle elezioni. ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh. tasto dolente.
io sono in cina.
il giorno dopo le elezioni ci siamo trovati in lobby per una bestemmia collettiva. poi ci penserò quando torno...intanto abbiamo già saputo della prima fantastica figura di merda con la giornalista russa...bea, bea, bea merda...

ciao, eh, stupida scimmia