Ed infine…
da Jack Frusciante è uscito dal gruppo
A me piace andare in bicicletta d’inverno, quando il freddo gela i passeri sugli alberi, perchè mi sembra di fare qualcosa di eroico e solitario
da Jack Frusciante è uscito dal gruppo
A me piace andare in bicicletta d’inverno, quando il freddo gela i passeri sugli alberi, perchè mi sembra di fare qualcosa di eroico e solitario
Come dice Albanese: 4 giorni a Natale…
Eppure cazzo…una volta a quest’ora già facevo il countdown per scartare il fucking regalo di Natale, ora è tutto diverso. Complice forse l’università che mi ha piazzato alle 12 e 30 del 21/dic un preappello o qualcosa di simile, ma l’aria non è quella natalizia, per fortuna. Dico per fortuna perchè di parlare coi parenti non c’ho voglia e lo dico svogliatamente: non C’HO voglia. Avrei potuto dire “non ho voglia”, ma “non c’ho voglia” rende più pesante la frase. Me ne accorgerò solo nei giorni di Natale…non mi interessa. Quel che mi importa è aver fatto decentemente l’esame e chiudere in gloria il 2007….possibilmente vorrei anche aprire in gloria il 2008, però boh…vedremo.
Sono successe un bel pò di cose oggi, comunque la più importante è che oggi ho comprato una bellissima agenda per il 2008!!!
Ah, questo potrebbe essere l’ultimo post prima di Natale…sabato parto e le possibilità per connettersi si ridurranno drasticamente! Adesso faccio anche la grezzata di programmare il blog per fare gli auguri di Natale…
A presto!
Fabio
I camionisti protestano e si fermano. Ed ecco un nervo scoperto dell’imprenditoria italiana…non esistono magazzini. I magazzini costano, le imprese italiane sono piccole, ergo non li vogliono. Badate bene che magazzino è ogni cosa che non è usata nel momento in cui serve: è magazzino qualsiasi pezzo di ricambio ordinato…
È una falla non da poco…non me ne frega niente della benzina, nè dei prodotti “freschi” come il tanto citato latte…quelliè ovvio che non li puoi immagazzinare…il latte scade e la benzina è in realtà già in un magazzino (quando vai dal benzinaio sotto terra ha un mega serbatoio – che tanto mega non sono evidentemente). Mi preoccupano più altre cose che non mi aspettavo seguissero la stessa logica: i libri. Oggi cercavo un libro e mi hanno detto che bisogna aspettare la riapertura dei canali (di distribuzione). In sostanza il mio libro, che sarà stato al massimo in 5 copie, non c’era da fnac (va beh che è la norma, però fa specie…). Abbiamo un capitalismo proprio ignorante e becero: il magazzino costa per più motivi…i principali sono che per praticarlo bisogna 1) sostenere costi fisiologici alti (l’affitto o l’acquisto di uno stabile ad esempio) 2) sostenere maggiori costi del personale (il magazziniere!) 3) sostenere varie spese (non ininfluenti per le piccole imprese sfigate del nordest) come gli strumenti necessari ai magazzinieri (i computer, i carrettini, etc.).
Questa sfigatissima imprenditoria veneta si scontra con la Fiat, un esempio di grande azienda, che il magazzino lo pratica eccome…ma lo pratica in sostanza con una JIT (just in time), un sistema produttivo che ti fa avere magazzino minimizzando i costi…in sostanza le cose stanno nel magazzino il minor tempo possibile. Da quando arrivano dal fornitora a quando vengono processate passa veramente pochissimo tempo (funziona così anche da mcdonald più o meno), in modo che i costi siano minimizzati. Qui la produzione è così veloce che il magazzino se non è quotidianamente ricaricato viene esaurito…ed è proprio quello che si è verificato.
È questo lo scenario che mi aspettavo…magazzini finiti che bloccano la produzione…invece ce ne sono stati pochissimi. Nella maggior parte dei casi si è trattato di blocchi di vendita…il che vuol dire che i magazzini in Italia viaggiano su ruote gommate. Siamo abbastanza indietro…basta pensare che la toyota (credo, o comunque una casa automobilistica giapponese) processa i proprio componenti durante il viaggio in nave. Purtroppo i tir hanno bloccato un pò tutto…capita, sopportiamo e ce ne freghiamo. Sarebbe cambiato poco anche se l’Italia fosse un pò più treno-centrica, perchè comunque dubito che il mio libro sarebbe arrivato da fnac sui binari. L’ultimo passaggio è sempre su gomma…il problema semmai è che si dovrebbe lavorare perchè fosse l’unico passaggio. Ma comunque a tir fermi si sarebbero riempite le stazioni.
Comunque non tutto il male vien per nuocere: oggi a Milano 150.000 auto in meno…