Apr 29 2007

Palindromo – 11 Luglio 1982

11 LUGLIO 1982

Ai lati, a esordir, dama e re, Pertini trepida, tira lieti moccoli,
dialoga – vocina, pipa… -, ricorre alle battute. È durata!… ne
patì Trap: allena – mèritasi lodi testé – Juvitalia, mai amata.
Il boato n’eruppe su filato, mero atto d’ira: assorga da gai palati,
ingoi l’arena! Si rise, noi: gara azzurra – felicità, reti – e ricca!
Né tacerò pose, ire, rapidi miti; citerò paure… però meritan oro. Ci
sono rari tiri? Sia! ma i latini eroi goderono di rigore – c’è fallo
-; “Fatale far tale rete”: lassa prosopopea nei peani dona aìre
facile. Ma “fatale” malessere globi dilata, rene, vene ci necrotizza:
ratto, vago, da finir al còre (l’oblierà? Dall’idea – l’Erinni! -
trepiderà: tic e tac…)… Lapsus saliente (idra! sillabo!): non amai
Cabrini; flusso acre – pus era? sudore? -, bile d’ittero ci assalì:
risa brutali, amaro icore… Fiore italo, cari miei, secca, alidirà
vizzito là, se sol – a foci nuove diretti, fisi – a metà recedete:
l’itala idea di vis (i redivivi, noti, ilari miti!) trapasserà, inerte
e vana, in italianità lisa, banal. Attutite relativa ira, correte:
eterni onori n’avrete!
Sibili – tre “fi” – di arbitro: finita lì metà partita; reca loro
l’animo di lotta, fidata ripresa! mira, birra rida’! attuta ire, bile!
La si disse “eterea”, la Catalogna: alla pari terrò cotali favolose
ore… Notte molle, da re!
Poeti m’illusero “Va’!”, “Fa’!”, “Osa!”) colla fusione – esile,
serica, viva -, rime lepide, tra anelito d’età d’oro e rudezze
d’orpello; così cederò all’eros, ai sensi rei; amai -l’amavo… – una
grata città, la gag, la vita; nutro famosa cara sete, relativa a Lalo,
Varese, De Falla, Petrassi, e Ravel, e Adam, e Nono… Sor… bene,
totale opaca arte; né pago fui per attori, dive, divi (lo sarò?)… Là
ogni avuto, mai sopito piacere s’evaporò, leggera falena era: se con
amor, lì, alla cara – cotale! – virile sera – coi gaudi sereni, grevi
da dare angine, beati – lo paragono, decàde a ludo, mollica, vile
cineseria, onere. Sì! Taccola barocca allora rimane, meno mi tange:
solo apatia apporterà, goffa noia…
Paride, Ettore e soci trovarono sì dure sorti – riverberare di pira
desueta! – coi gelosi re dei Dori (trono era d’ira, Era, Muse); a Ilio
nati e no, di elato tono, di rango, là tacitati – re… mogi -, videro
Elleni libare, simil a Titani, su al Pergamo: idem i Renani e noi…
“… caparbi”, vaticinò – tono trepido -, ed ora tange là tale
causale trofeo (coppa di rito è la meta della partita), trainer fisso;
mìralo come l’anemone: fisso, raro, da elogi… D’animo nobile, divo
mai, mai tetro, fatale varò la tattica.
Cito Gay, ognor abile devo dir: da Maracanà sono tacco, battuta…
Ai lati issò vela l’ala latina Bruno: cerca la rete, si batte assai,
opera lì, fora, rimargina… Bergomi, nauta ragazzo, riserra giù sì
care fila: è l’età…
Coi gradi vedo – troppa la soavità… – capitano Dino, razza ladina.
Rete vigila! dilàtati…!: la turba, l’arena, ti venera. Ad ogni rado,
torpido e no, tirabile tiro, trapelò rapidità sua: parò (la tivù, lì,
diè nitidi casi). Di tutto – fiero, mai di fatica, vivace – raccatta:
e, se tarpate, le ali loro – è la verità – paion logore. Zoff (ùtinam
!) è dei.. Parà: para… Piede, mani, tuffo: zero gol, noi a patire.
Vale oro: lì, là… è l’età…
“Pratese, attacca! reca vivacità!”, “Fidiamo!”, “Rei fottuti
disaciditi!”… Nei diluvi, talora pausati, di parole partorite lì,
baritone o di proto, da ring o da arene (“Vita nera là, brutalità tali
da ligi veterani, da… lazzaroni!”, “Dònati! pàcati! va’! osa!:
l’apporto devi dar!”, “Giocate leali, feraci!”, “Su i garresi!”,
“Rozza gara!”, “Tu, animo!”, “Grèbani! Grami!”, “Raro filare!”; poi:
“Assaetta!”, “Bis!” e “Ter!”), alacre, con urbanità, l’alalà levossi:
“Italia!”, a tutta bocca, tonò.
Sana cara Madrid, ove delibaron Goya… gotica città talora velata:
forte ti amiamo! Vi delibo nomina di goleador a Rossi – fenomenale! -:
mo’, colà, rimossi freni artati (tra palle date male o tiri dappoco è
forte la sua celata legnata), rode, o d’ipertono, tonicità, vibra.
Pacione inane, rimediò magre, plausi – nati tali – miserabili nelle
ore di Vigo (meritàti!); Catalogna ridonò totale idoneità – noi lì a
esumare, a ridare onor -, tiro diede, riso; le giocate use – da
ripide, rare, brevi, ritrose, rudi – son ora vorticose e rotte, e
d’ira paion affogare (troppa?). Aìta, Paolo!: segna, timone mena,
mira, rolla, accora, balòccati sereno, aìre – se Nice lì vacillò -
modula e da’ (cedono…): gara polita e benigna – e rada, di vergine
residua… – gioca. Re s’è lì rivelato (Caracalla? Il romano Cesare!):
anela, fa, regge loro, pavese reca…: ipotiposi amo. Tu va’ in goal,
ora! Sol, ivi, devi dirottare più foga: penetra a capo elato -
tenebroso non è… -, ma da elevare, issar te, palla, fede, sera
(vola, là) a vitale rete! Sarà caso… Ma Fortuna ti valga galattica
targa, nuova malìa: mai Eris ne sia sorella! Or è deciso; colle
prodezze, dure o rodate doti – lena, arte di Pelé, mira -, vivaci rese
lì sé e noi: su fallo (caso a favore sul limite, opera dell’ometto
nero) è solo, va filato, corre, tira, palla angolata cala… è rete!
Essi di sale, l’Iberia tutta a dir “Arriba!”, rimaser. Pirata? Di
fatto li domina… Loro lacerati tra patemi; Latini forti, braidi,
fertili: bis e ter van, ìrono in rete… E terrò cari a vita: le reti;
tutta l’anabasi latina; i Latini, a nave e treni, a ressa partiti
(mìrali!); i toni vivi, derisivi, d’aedi alati; le tede cerate (“Mai
sì fitte” ridevo: unico falò s’esalò, tizzi vari di là accesi); e i
miracolati eroi, feroci…
Oramai la turba si rilassa: i coretti deliberò d’usare. Supercaos
sul finir! Baciamano? No: balli sardi, etnei lassù (spalcate!);
citaredi per tinnire, là, ed il “la” dare; il Bolero, clarini, fado,
gavotta, razzi, torce (Nice n’è venerata) lì. Di bolge, resse, la
melata famelica “feria” anodina è piena, e po’ po’ sorpassa l’etere la
trafelata folla. Fecero giri d’onore: dogi o re, in Italia, mai si
ritirarono sì coronati. Remore, Perù, aporetici timidi pareri… e
sopore, catenacci reiterati, Cile, far ruzza: a ragione si risanerà lì
ogni itala piaga; da grossa a ridotta, o remota, lì fu, seppure nota,
obliata.
Mai amai la tivù: jet-set, idoli, satire…; ma nella partita -
penata, rude e tutta bella: erro? – ci rapì: panico vago, lai di
locco, mite ilarità di Pertini… tre pere a Madrid, rosea Italia!


Apr 28 2007

Monaco

Prefazione su Monaco
Monaco è una bella città. Su questo non ci piove…
Se poi hai la fortuna di girarla in macchina con un buon autista (Enzo) e con una buona guida (quasi locale – Cant) è ancora più bella.
Ci sarò stato a stento 24 ore ma questo mi è bastato per concludere che ci vivrei bene dato che c’è un gran numero di biciclette e piste ciclabili, e che soprattutto la gente sa andarci bene. In macchina invece non è che guidino benissimo però sui passaggi pedonali e ciclabili si fermano).


Capitolo Cant

Il ragazzo cresce bene, ha una buona parlantina alemanna ma la gente comunque riconosce la sua italica cadenza…in verità l’importante è farsi capire e Cant ci riesce piuttosto bene…inoltre ha iniziato a bere i litrozzi di birra, radler per la precisione, la birra del ciclista.
In tutta questa vicenda ho avuto anche un faccia a faccia con camera sua visto che ho dormito sul pavimento…non si trovavano sistemazioni in nessuna maniera visto che c’era una fiera importante e sconociuta…allora con il mio spirito scout altruista ho ceduto a Enzo il mezzo pezzo di letto di Cant…
Dopo aver mangiato le varie cosettine tipiche e aver bevuto della birra a pranzo, cena e merenda io ed Enzo siamo tornati indietro per la nostra strada e ho assistito, mentre guidavo (fra le altre cose), ad una conversazione telefonica di Enzo in francese…molto interesante…poi il resto è già presente. Ho fatto svariate foto, il vosonic mi è stato utile! (Finalmente ho comprato qualcosa di intelligente).

Tornerò, ora mi faccio una doccia.
A presto,
Fabio


Apr 26 2007

Ogni viaggio inizia con un passo…

…e infatti fra mezz’ora farò il primo sulla strada per Monaco…ad ogni modo tornerò domani, vado solo per fare delle foto e soprattutto per vedere Andrea che è lì in Erasmus!

A presto,
Fabio


Apr 22 2007

Buona Notte

Buona Notte!!!


Apr 17 2007

F è qui…

Fabio non si rende conto che ha già cenato, che il suo computer segna le @817 (internet time – più o meno sono le 20 e 40), e che oggi ha fatto un sacco di cose. Non si rende soprattutto conto che è così che dovrebbero essere tutte le giornate universitarie.
First of all, sveglia alle 7 e non alle 8. Doccia subito mentre l’acqua del the si scada al minimo. I capelli, mi spiace per i contrari, fino a settembre li terrò corti in modo che la mattina non ci metta dieci minuti ad asciugarli. Prendere il the, mettere il casco, aprire il cancello e iniziare ogni giorno un nuovo viaggio su via mameli. Estrarre dalla tasca la tessera del parcheggio e inserirla.
Poi le lezioni affrontate finalmente con gli occhi a perti e non a saracinesca abbassata tipo tabaccaio alle 19 e 25. Magari, come oggi, ci scappa pure qualche intervento in diritto privato su varie cose interessanti e ultra logiche, tipo la trascrizione (per chi fosse interessato – pochi), la nullità e l’annullabilità del contratto. Poi Fabio si prende un caffè e una brioches se prioprio si vuole esagerare, si fa in aula studio e costruisce un affettuoso rapporto col libro e di bilancio consolidato di gruppo. Un rapporto intimissimo invece Fabio lo costruisce con la sua spalding argentata che scrive pagine e pagine di schemi, noticine, elenchi di nozioni chiave e cose simili insomma. Poi magari ci scappa che faccio anche qualche esercizietto di modello&teoria del bilancio…
Ad ogni modo oggi è andata che alle 12 Fabio è andato da Prink, gli ha dato la cartuccia comprata ieri che non fungeva e ne ha ottenuta un’altra fungente.
Dopo una settimana F. ha pranzato con sua mamma…alle 3 e mezza però era già in aula studio (ATTENZIONE: NON FRINZI!!! -> sede di casino, rumore e popolo dello spritz per l’80%) a ricostruire quel rapporto con libro, penna e fogli…dopodichè alle 7 e 30 F. ha incontrato un’altra F. fuori da francese…

La cosa interessante però è che F. ha, in tutte queste cose, organizzato anche un viaggio per 3 in Germania a Monaco per trovare quel birbantello di Andrea C. studente Erasmus e sta cercando anche il tempo per andare a Varese per andare a una mostra di Corto Maltese…e soprattutto la cosa interessante è che F. NON È ANCORA STANCO!!!

Ecco, ora F. vi saluta e vi ringrazia per essere passati qui e aver letto questo post, oltre che per aver commentato il precedente.
Pare evidente che Branca Day sarà inserità fra le canzoni soundtrack di questo blog.
F. inoltre si scusa per la mancanza di foto, ma il plugin non funziona più forse perchè Flickr ha cambiato il suo sistema di gestione delle chiavi. [F. si è applicato e ha risolto il problema]

A presto,
F.