Mi si chiede un nuovo post…e sarà dato.
Lasciatemi descrivere la dura realtà di questo periodo.
Ci siamo lasciati, col post precedente, che la Phlo era ancora 17enne…io nel frattempo ho iniziato alcuni progetti interessanti, quali la ricerca di una scrivania in università che nessuno conosca, la ricerca di un file con un’analisi di bilancio importante e la ricerca di me stesso (che fa figo e va di moda dirlo così da darsi l’aria da intellettuale in stile “facoltà umanistica”).
Quindi direi di tamponare le ferite e, se potete, di tampinare la Phlo (che avendo fatto richiesta di un post sarà ridicolizzata) chiedendole di mostrarvi il suo fallo color arcobaleno.
Dunque con calma: si scopre nell’inverno 2006 che l’università di verona è anche bella e che studiare non è poi così pesante se ci si abitua…ma io tralascerei quest’aspetto poco interessante (visto che fra tutti i lettori sono l’unico univr) e parlerei della festa della phlo. Premetto che su di lei c’è poco da dire, parliamo quindi della torta col mega pinkazz, una deliziosa millefoglie che, come ogni millefoglie, pone l’utente/fruitore davanti al complessissimo problema del taglio della torta (sia a livello macroscopico -> la Phlo ha imitato Jack the Ripper e ha tagliato la torta con 45 coltellate di cui 12 sul volto pinkazz, (precedentemente utilizzato per disegnare una croce celtica gay, visto che era rosa, sia a livello microscopico -> chi cazzarola è riuscito a tagliarla con la forchetta di plastica???). Poi vorrei parlare del regalo che le è stato fatto dal popolo, cioè un mega fallo color arcobaleno che io avrei appeso dietro la macchina, ma che comunque, visto che ha le pile, si può usare come si preferisce.
Successivamente passerei all’analisi delle varie iniziative del Maffei. Un concerto a cui non ho assistito visto che sono entrato ma che mi è bastato per capire più o meno quale sorta di gente popola la mia ex scuola, una volta trasandata e invidiata, ora una specie di “collegio de no ‘antri” (cioè una scuola che si attegga a pu**ana d’alto borgo con le altre scuole mentre non ha nemmeno il buon senso e i soldi di rifarsi la facciata)…comunque narro un episodio che i più già sanno….una ragazzina/ragazza o chi lo sa cosa va in bagno con una di quelle cagate da donna con 45 profumi 38 smalti e cose simili, se li dimentica, torna in bagno, non li trova e scatta nella sua mente un meccanismo mefistofelico per cui si stupisce del fatto che nessuno glieli possa ritrovare/restituire…ora mi vengono da fare un paio di considerazioni a riguardo:
- perchè usare un bagno brutto e mal tenuto come fosse quello di casa tua … insomma potevi far quel che ti pareva nel bagno di casa tua che magari è pure più bello (o forse era una scommessa come quella volta che mi fecero la barba in bagno all’autogestione???)
- perchè portarsi dietro un set per truccarsi…se non mi sbaglio era il concerto di un liceo e non l’Mtv Video Music Awards live @ Las Vegas
- perchè stupirsi se ti rubano le cose che lasci incustodite? è come se io non aprissi un conto in banca ma mi limitassi a depositare i miei risparmi in monetine da 1€ sparse per il globo…
Detto ciò ho incontrato degli amici tutti ex maffei e li ho portati davanti alla scuola, due per rivedere l’Osceno, uno per rivedere L’Autorità, F.Mazzoli. Poi ci siamo diretti altrove…
Come al solito il Maffei presenta i soliti appuntamenti puntuali senza mai creare qualcosa di nuovo…e va beh, nessuno è perfetto…e sui cento metri vincono le altre scuole di sicuro.
Poi potrei parlarvi di quella volta in cui mi trovavo solo nella giungla con solo un coltello e una pistola e sconfissi a “carta forbice sasso gnignì gnegnè” il capo di una tribù di cannibali vincendo la mia libertà e la loro tutta in una volta con uno strabiliante 3-1,2-3,3-0…però non è il caso di narrare tutto tutto…
Ecco le regole del gioco che mi diede la libertà: Regolamento Carta Forbice Sasso Gnignì Gnegnè
Stay Tuned,
Fabio