Dec 21 2006

Buon Natale

Ok…io domani parto, quindi non ci sarò per un pò di tempo, non so quando torno. Fra l’altro penso di non avere internet là dove andrò. Per questo motivo vi faccio ora gli auguri di Natale…solo alle persone buone ovviamente…

P.S.

per non trovarmi una vagonata di commenti in moderazione al mio ritorno da oggi fino a quando torno è consentito scrivere commenti solo agli utenti registrati. Chi non è registrato può farlo qui: http://bretek.ekerazha.com/wp-register.php . La procedura non richiede più di 1 minuto.


Dec 18 2006

La terribile realtà

Mi si chiede un nuovo post…e sarà dato.
Lasciatemi descrivere la dura realtà di questo periodo.
Ci siamo lasciati, col post precedente, che la Phlo era ancora 17enne…io nel frattempo ho iniziato alcuni progetti interessanti, quali la ricerca di una scrivania in università che nessuno conosca, la ricerca di un file con un’analisi di bilancio importante e la ricerca di me stesso (che fa figo e va di moda dirlo così da darsi l’aria da intellettuale in stile “facoltà umanistica”).

Quindi direi di tamponare le ferite e, se potete, di tampinare la Phlo (che avendo fatto richiesta di un post sarà ridicolizzata) chiedendole di mostrarvi il suo fallo color arcobaleno.

Dunque con calma: si scopre nell’inverno 2006 che l’università di verona è anche bella e che studiare non è poi così pesante se ci si abitua…ma io tralascerei quest’aspetto poco interessante (visto che fra tutti i lettori sono l’unico univr) e parlerei della festa della phlo. Premetto che su di lei c’è poco da dire, parliamo quindi della torta col mega pinkazz, una deliziosa millefoglie che, come ogni millefoglie, pone l’utente/fruitore davanti al complessissimo problema del taglio della torta (sia a livello macroscopico -> la Phlo ha imitato Jack the Ripper e ha tagliato la torta con 45 coltellate di cui 12 sul volto pinkazz, (precedentemente utilizzato per disegnare una croce celtica gay, visto che era rosa, sia a livello microscopico -> chi cazzarola è riuscito a tagliarla con la forchetta di plastica???). Poi vorrei parlare del regalo che le è stato fatto dal popolo, cioè un mega fallo color arcobaleno che io avrei appeso dietro la macchina, ma che comunque, visto che ha le pile, si può usare come si preferisce.

Successivamente passerei all’analisi delle varie iniziative del Maffei. Un concerto a cui non ho assistito visto che sono entrato ma che mi è bastato per capire più o meno quale sorta di gente popola la mia ex scuola, una volta trasandata e invidiata, ora una specie di “collegio de no ‘antri” (cioè una scuola che si attegga a pu**ana d’alto borgo con le altre scuole mentre non ha nemmeno il buon senso e i soldi di rifarsi la facciata)…comunque narro un episodio che i più già sanno….una ragazzina/ragazza o chi lo sa cosa va in bagno con una di quelle cagate da donna con 45 profumi 38 smalti e cose simili, se li dimentica, torna in bagno, non li trova e scatta nella sua mente un meccanismo mefistofelico per cui si stupisce del fatto che nessuno glieli possa ritrovare/restituire…ora mi vengono da fare un paio di considerazioni a riguardo:

  • perchè usare un bagno brutto e mal tenuto come fosse quello di casa tua … insomma potevi far quel che ti pareva nel bagno di casa tua che magari è pure più bello (o forse era una scommessa come quella volta che mi fecero la barba in bagno all’autogestione???)
  • perchè portarsi dietro un set per truccarsi…se non mi sbaglio era il concerto di un liceo e non l’Mtv Video Music Awards live @ Las Vegas
  • perchè stupirsi se ti rubano le cose che lasci incustodite? è come se io non aprissi un conto in banca ma mi limitassi a depositare i miei risparmi in monetine da 1€ sparse per il globo…

Detto ciò ho incontrato degli amici tutti ex maffei e li ho portati davanti alla scuola, due per rivedere l’Osceno, uno per rivedere L’Autorità, F.Mazzoli. Poi ci siamo diretti altrove…

Come al solito il Maffei presenta i soliti appuntamenti puntuali senza mai creare qualcosa di nuovo…e va beh, nessuno è perfetto…e sui cento metri vincono le altre scuole di sicuro.

Poi potrei parlarvi di quella volta in cui mi trovavo solo nella giungla con solo un coltello e una pistola e sconfissi a “carta forbice sasso gnignì gnegnè” il capo di una tribù di cannibali vincendo la mia libertà e la loro tutta in una volta con uno strabiliante 3-1,2-3,3-0…però non è il caso di narrare tutto tutto…

Ecco le regole del gioco che mi diede la libertà: Regolamento Carta Forbice Sasso Gnignì Gnegnè

Stay Tuned,
Fabio


Dec 12 2006

Aggiornamenti

Qualche giorno fa ho dimostrato ad alcuni amici che riuscivo a mettere il putno chiuso in bocca. Come molti di voi sapranno è una cosa che faccio normalmente…solo che durante quella dimostrazione, a causa del freddo (ero sceso da poco dalla bici), ho forzato un pò troppo e il risultato è stato che mi sono simil-strappato i bordi laterali della labbra che avranno un nome…comunque niente di serio, non me ne sono accordo fino a due giorni dopo.


Dec 7 2006

Eppiness (?)

È molto bello superare un esame, benchè da due crediti (quindi insignificante sul piano di studi – ma comunque un esame obbligatorio per laurearsi), quando nessuno crede più in te perchè non lo ritiene utile. È molto bella come sensazione perchè così quella felicità la dividi con pochissimi e quindi è più densa, ti prende di più e tu stesso ne prendi di più. Sarei quasi tentato di non condividerla con nessuno, ma nono voglio essere egoista, non oggi almeno.
È molto bello anche perchè mi fa ritornare in mente quella mitica frase, degli oasis, che mi ripetevo in inverno, primavera,  estate e autunno (e che continuerò sempre a ripetermi): “now is not the time to cry, now is the time to find out why”. Ed è esattamente quello che ho fatto. Ho seminato, arato, raccolto. È il primo esame del secondo anno, e l’ho superato al primo tentativo (ah, non c’è voto in quest’esame – sistemi informativi d’azienda).

Per uno studente che vede gli esami come battaglie contro sè stesso l’inverno rappresenta esattamente il contrario di quello che per i francesi rappresentò il “Generale Inverno”. Qui non ti fa perdere; qui ti fa vincere, ti costringe a stare al chiuso, e tu, siccome non sai che fare, studi. Funziona così, e funziona bene.

Ecco…tutto qui.

A presto,
Fabio

ATTENZIONE! ATTENZIONE!:  la mia preparazione su Anesthesia dei Metallica è arrivata a metà brano! Let’s rock!!!


Dec 4 2006

Inno Nazionale

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.

Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.

Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.

Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.

Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò