Stop the clocks
A volte è bello avere un pc portatile, specie se il tuo giradischi è in una stanza diversa dalla tua: in questo modo puoi sportarti e fare una recensione di un disco (un insieme di dischi, un cofanetto), che contengono non solo la musica che preferisci ma la stessa energia di cui la tua vita non può fare a meno in nessuna maniera.
Per un fan degli Oasis “Stop the clocks” è proprio questo. Il primo best of degli Oasis esce a 12 anni di distanza dal primo anno, già questo basterebbe per far intendere che è stata fatta una selezione dei pezzi migliore, selezione difficile visto che sono rimasti fuori da questo album, che si presenta come doppio cd o triplo vinile, pezzi storici e importanti come “all around the world” o “Little by little” o ancora “Stop cryin your heart out” (cito i più famosi in modo che vi possiate orientare). Nel complesso la tracklist è eccellente, e diversamente non poteva essere visto ciò che è rimasto fuori.
La recensione track-by-track che sto per fare è lunga e onestamente vi consiglio di leggerla mentre ascoltate il disco, però siete liberi di fare come volete. Il consiglio generale comunque è quello di comprare, farvi regalare (o regalare) questo disco, chiunque lo riceva, anche un non fan, rimarrà deliziato da questo cofanetto contenente dei brani che hanno letteralmente fatto la storia della musica. Iniziamo….
Rock’n'roll Star
il disco inizia con un brano molto energetico del primo periodo degli oasis, anno 1994. Forse non casualmente questo è il primo brano del primo album (Definitely Maybe), il brano del successo in Europa. Chi ha avuto l’onore di vedere il mio video di Amsterdam sa che questa è una canzone della colonna sonora, e non a caso.
Some Might Say
Some might say è stato il singolo di lancio del disco più venduto nella storia nel Regno Unito (esatto Beatles e Rolling Stones hanno venduto meno copie con un singolo album). È anche uno delle più belle tracce di quell’album e il segreto della bellezza di questo brano sta nel suo testo, spesso tralasciato da chi lo ascolta, ma molto molto ricco di spunti di riflessioni…fra tutti “some might say thay don’t believe in heaven // go and tell it to the man who lives in hell”.Talk Tonight
Senza dubbio un brano per intenditori, un classico pezzo da bar in chiusura, acustico con la voce di Noel (i due precedenti sono cantati da Liam interamente. È il primo brano che definirei triste che incontriamo in questo disco, ma ci sta benissimo dopo i primi due brani
Lyla
Lyla è sicuramente uno dei brani più famosi, non fosse altro che per la sua “recente” uscita nell’album don’t believe the truth. La ritmica è ottima e si ritrova un pò di dell’influenza degli who (se ne trova pochissima, però io la sento), gruppo cardine della musica degli oasis (basta pensare che nel don’t believe the truth tour gli oasis, attualmente senza batterista ufficiale, si sono fatti accompagnare da Zac Starkey – figlio di Ringo Star dei Beatles – attuale batterista di quel che rimane degli who).
The importance of being idle
Secondo brano tratto dall’ultimo album, un brano sperimentale pluri-premiato, brillante, che sembra essere stato recuperato da un epoca passata. È cantato interamente da Noel, cosa che col passare del tempo è accaduta sempre più di frequente e soprattutto è un brano che fa pensare, bellissimo il verso “i don’t mind, as long as there’s a bed under the stars that shine”.
Wonderwall
Meravigliosa, rimasterizzata, con effetto eco aumentato, e tanto di colpo di tosse (un classico) di Noel all’inizio. Se è stata riregistrata per l’occasione allora vuol dire che la voce di Liam è tornata al vecchio splendore. La parte del basso è bellissima e gli arpeggini di chitarra mischiati a cembalo e batteria sono qualcosa di superlativo specie se accompagnati dagli archi. Insomma, non ci sono parole, in questo disco è fatta benissimo, meglio che mai. Il testo è lo stesso, un misto fra una poesia e una lettera d’amore, per una delle canzoni più belle della storia, nonchè la più passata nella storia della radio di sua Maestà (BBC).
Slide Away
Questo brano è stupendo, mi fa tornare alla mente i tempi passati del liceo, non so bene perchè, però è così. Anche in questo caso alla musica si accompagna un bellissimo testo, e una voce potente di Liam. È anche uno dei brani più vecchi, anche questo tratto da Definitely Maybe, sicuramente una miniera di brani realmente britpop e si sente benissimo la differenza del batterista, in questo caso Tony McCarroll (poi uscito dalla band durante la realizzazione del secondo cd). Il verso “let me be the one that shines with you and we can slide away” è sicuramente uno di quello che restano impressi di questa canzone.
Cigarettes and Alcohol
Brano potente, dal titolo tipicamente in stile Oasis. La voce di Liam sembra un pò distorta, ma non c’è nessun effetto computerizzato sotto (solo ovviamente un pò di effetto eco), è semplicemente la distorsione vocale che un ubriaco avrebbe nel cantare. Bellissimo anche il cembalo di sottofondo, un pò distaccato in questo brano Noel che sembra fare un brano a sè stante con la chitarra; in realta sui suoi riff è costruita tutta la canzone. Ultima nota: è sicuramente più emozionante vederlo o sentirlo in versione live.
The Masterplan
In occasione del lancio di Stop the clocks è stato realizzato un video, che ho messo nel blog qualche post fa, piuttosto particolare di questa canzone, che ancora non mi fa capire bene se questa canzone sia triste o meno. Eppure è un brano fenomenale, un b-side, cantato integralmente da Noel, che ci mette voce e chitarra per realizzare questo brano che, triste o meno, è sicuramente riflessivo, con questa serie di fiati che lo accompagnano. Fra i b-side probabilmente è il più bello (assieme a qualche altro), di certo è un brano bellissimo anche in versiona acustica.
Live Forever
E qui siamo di fronte a un inno. Alcuni dicono sia la canzone più bella degli oasis, io sono d’accordo ma la disputa è ardua più o meno come quella fra matematici riguardo il considerare o meno lo zero un numero. Anche qui torniamo al primo album, e questo brano ne è l’emblema. È anche l’emblema di come con una bellissima batteria (il ritmo è facilissimo), una voce stupenda, un testo magnificamente britpop, un assolo meraviglioso, un basso semplice semplice si possa conquistare una sterminata marea di fan. In più per me questo brano si intreccia a momenti diversi, spesso distanziati di anni, delle mia vita, quindi ha un significato tutto particolare. Piccola nota personale: assieme a Wonderwall è l’unico brano che sono riuscito a suonare degli oasis. Quando ascolterete questo disco, a fine canzone premete il tasto indietro: vi conviene.
Acquiesce
B-Side anche questo, molto bello, molto ritmato, un’altra canzone bella potente di quelle che meritano, e infatti viene quasi sempre suonata nei Live, anche perchè ha la particolarità di essere cantata da entrambi i fratelli Gallagher: a Liam le strofe, a Noel il ritornello. Anche il testo merita molto, almeno per il ritornello, cioè la parte cantata da Noel. “because we need each other // we believe one onother // I know we //’re going to uncover // what sleeps in our souls”
Supersonic
Tratto da: Definitely Maybe. È la canzone più ritmata e col testo più semplice e anche questo un pò psichedelico. La batteria inizia e finisce alla stessa maniera, e questo non dispiace, sul suo ritmo (e quello del basso) si costruiscono tutti gli arpeggini di chitarra che la rendono molto molto bella. Anche il testo merita un sacco, e io invito sempre a leggerli i testi degli oasis, però nessuno segue il consiglio….
Half the world away
Quando per la prima volta ho visto la tracklist mi sono chiesto cosa c’entrasse questo brano. Poi alla fine ho realizzato che ci sta molto bene in questo periodo, in autunno. Un brano cantato, e scritto, tutto da Noel, una traccia di quelle che fanno venire in mente i paesini inglesi sperduti in cui c’è il lattaio che porta il latte in bici porta a porta. Una canzone di una pace unica, veramente rilassante e che fa riflettere visto l’allegria della musica opposta alla tristezza del testo. You can’t give me the dreams that are mine anyway // You’re half the world away // Half the world away // Half the world away // I’ve been lost I’ve been found but I don’t feel downGo Let It Out
Che dire…il periodo più critico della band, in cui erano rimasti solo Liam, Noel, Alan White (batterista). E infatti Noel suona pure il basso in questa canzone (almeno nel video…per altro un rickenbacker se non sbaglio). Il brano è piacevole, e ovviamente siccome Noel è al basso questo si sente a bomba. Il testo è un pò monotono, ma non danneggi affatto la canzone.
Songbird
Bellissima. Scritta e cantata da Liam stesso…il che è un pò strano in quanto Liam non scrive mai le musiche. Il testo è meraviglioso: A man can never dream these kind of things // Especially when she came and spread her wings // Whisper in my ear the things I’d like // Then she flew away into the night
Morning Glory
Psichedelico brano dalla potenza immensa, con una voce di Liam stupenda e una musica sotto da far paura. Anche il basso qui si fa sentire, idem la batteria e i riff di Noel sono bellissimi, in più si inserisce il cembalo sotto…e la voce di Liam è stupenda, specie se in contrasto con quella di Noel in leggerissimo sottofondo. Nota personale: questo brano mi è stato rovinato un casino da un grupparello del veronese che si chiama “timeless”, nulla a che vedere per fortuna con gli oasis nonostante le numerose e pietose cover realizzate.
Champagne Supernova
L’inconfondibile inizio acquoso, col rumore delle onde, la voce splendida iniziale, la musica che entra ed esce dalla canzone proprio come le onde, un assolo semplice ed efficace – come tutta la musica del resto -, un’incredibile forza: questo è quello che mi da questo brano, che non può farti fare nient’altro che riflettere anche se difficilmente ci riesci quando hai questo brano sparato al 100% del volume…eppure, tanto vale provarci, o almeno chiudere gli occhi e farsi portare via dalla corrente.
Don’t look back in anger Da uno che non conosce questo brano mi aspetto tranquillamente affermazioni del tipo “w i take that”…oramai non esiste persona che non la conosca e che non la apprezzi. È paradigmatica per qualsiasi gruppo inglese che intende scrivere ballate, nessuno, e dico nessuno, degli attuali gruppi trendy (kooks, artic monkeys, stroks, franz ferdinand etc.) scrive canzoni senza avere come riferimento, fra tanti, canzoni come questa. Un inno, anthem, della musica inglese, come Imagine di John Lennon e pochi altri brani. Questa canzone è cantata da Noel, voce splendida, e anche la chitarra fa delle cose bellissime, è veramente un pezzo sui generis inimitabile e inparagonabile a qualsiasi altra canzone. Ci sono cose bellissime in questo brano…il testo, l’assolo, i 3 secondi di sola batteria, il cembalo…l’ultimo verso senza musica e l’outro. Se dovessi scegliere una canzone per descrivere gli Oasis probabilmente non sceglierei questa (anche se andrebbe benissimo), ma se dovessi scegliere una canzone per descrivere il britpop nel mondo, senza dubbio sceglierei questo brano.
Spero vi sia piaciuta come recensione …
A presto,
Fabio

